5 strumenti del Copywriting da portare in tasca per il 2013


5 strumenti del copywriting

È vero, gennaio è quasi finito e solo ora scrivo questa mini guida per un buon copywriting nel nuovo anno. Ci ho pensato un po’, ho chiesto ai colleghi copy il loro parere e ho letto e analizzato articoli su articoli.

Il risultato?

Una piccola guida che elenca i cinque strumenti del copywriting di cui non potrai dovrai fare a meno, in questo 2013. Che tu ci creda o no avrei scritto una lista con almeno dieci elementi, ma la sintesi deve vincere su tutto, quindi ho ristretto il campo ai cinque elementi più interessanti. Sei pronto? Prendi carta e penna e segnali tutti!

1) Storytelling

Quante volte ne hai sentito parlare?

Nella comunicazione moderna lo storytelling è diventato uno strumento molto efficace per coinvolgere utenti (e clienti), sia online che offline. In sostanza con questo nome si intende una tecnica che utilizza la narrativa come filo conduttore. “Raccontami una storia”, è semplicemente questo.

Dalla prima infanzia tutti noi siamo stati abituati a vivere sognando e sperando nelle fiabe. Una storia, qualunque storia, riusciva a farci dormire sonni tranquilli e catturava la nostra attenzione così in profondo da rimanere in mente a distanza di anni. Qui il concetto è lo stesso e viene applicato nella comunicazione (aziendale, politica ecc…) grazie al lavoro creativo dei copywriter. La capacità di questa tecnica è il coinvolgimento nudo e crudo: niente fronzoli, solo emozioni. Per farti capire meglio, ecco un esempio:

Toshiba e Intel hanno realizzato una campagna video dal titolo “The beauty inside“. La narrazione è stata creata grazie al contributo degli utenti Facebook, che hanno potuto prendere parte alle riprese di questa mini serie tv. Una storia emozionante, bella da vedere e da ascoltare. Eccola qui.

2) Persuasione

Voglio dirti una grande verità: il 90% delle cose che acquisti sono superflue. Quindi perché le acquisti? La risposta alla domanda è una sola: perché sei psicologicamente persuaso a farlo. Persuasione, niente di più, niente di meno.

La gran parte delle vendite avviene grazie alla tecnica della persuasione. Niente di falso o di ingannevole, semplicemente si tratta di farti sentire il bisogno di un qualcosa che si trova lì, pronto per essere acquistato. Un cioccolatino, un computer nuovo, un bel vestito o una macchina sportiva. Tu sai di non averne bisogno, ma c’è qualche cosa che ti spinge con forza a fare l’acquisto. È la tecnica persuasiva, che si avvale di molti alleati per far leva sulle tue emozioni: il tempo, per esempio. Le offerte, soprattutto se in scadenza, sono un richiamo a cui non puoi resistere. La stessa tecnica dello storytelling, se ben fatta, ti persuade verso l’acquisto di un prodotto o un servizio, perché ti fa vivere emozioni vere, ti rende parte dell’azienda e del suo processo di vendita. Anche una landing page, nata e sviluppata proprio per la vendita, vive di persuasione: ti attrae, ti richiama, vuole la tua attenzione e, se il copy ha fatto un ottimo lavoro, la ottiene.

Oggi il mercato vive di persuasione, ma ricorda bene: persuasione non è (e non deve essere) sinonimo di inganno.

3) Target

Ebbene sì, il target è e rimarrà sempre uno strumento. Utile, necessario, importante: senza il tuo target non andrai lontano.

Se vuoi conoscere bene il mondo del copywriting devi imparare chi hai davanti. Il target è il tuo pubblico di riferimento, sono le persone per cui scrivi, crei e guadagni. Un prodotto, per essere venduto, deve avere un’utenza mirata di riferimento. Facciamo un esempio: devi trovare uno slogan pubblicitario per i nuovi e fantastici occhiali da sole leopardati, quelli cool che vanno tanto di moda. A chi ti riferisci? Chi prendi in considerazione come potenziale cliente?

Spero che tu abbia le idee chiare e, ancora più importante, che sia fornito di dati e documenti con i quali escludere una categoria piuttosto che un’altra. Il target deve diventare la tua nuova Bibbia: se non lo rispetti, il tuo lavoro sarà un flop.

4) Verità

Sei perplesso? Non dovresti. La verità è una delle cose che manca di più, oggi. Ricordi cosa diceva David Ogilvy a proposito del vendere? “Il consumatore non è un idiota, è tua moglie. Non mentire a tua moglie e non mentire alla mia“. Eccolo, dunque, il concetto di verità.

Per vendere non hai bisogno di mentire. Facendolo otterrai solo l’effetto contrario. Non omettere difetti, non cercare di coprirli con una bugia, ma dichiarali e poi smontali uno a uno puntando tutto sulle qualità di un prodotto. Un potenziale cliente non acquisterà mai nulla da un bugiardo, ricordalo.

5) Carta e penna

La creatività arriva all’improvviso. Non ti avvisa, non ti manda un telegramma prima di bussare alla tua porta. Arriva e basta. Quando è qui bisogna sfruttarla: carta e penna dovranno essere i tuoi strumenti utili per tutto questo anno e oltre. Preferisci tablet e pennino? Va bene, l’importante è che tu abbia sempre qualcosa su cui scrivere ciò che ti passa per la testa: un’idea, uno slogan, una frase.

Non c’è nulla di più brutto di un’intuizione creativa che se ne vola via. Se non segni ciò che senti e vedi non potrai mai andare a fondo di un’idea. Grandi pubblicità sono nate da un piccolo e breve flash momentaneo, addirittura un lampo creativo ha dato vita a romanzi che sono veri e propri capolavori! Basta veramente poco: carta e penna o tablet e pennino possono salvarti la creatività.

Quindi…

I concetti chiave e gli strumenti che mi porto in tasca sono questi, ora li conosci anche tu. Ho promesso di non farne più a meno: vuoi farlo anche tu?

Ora dimmi cosa pensi di questi utili strumenti e se ne fai uso o meno.

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