Il Self Publishing, questo sconosciuto


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Immagine: http://lindiceonline.blogspot.it/

Cos’è realmente il self publishing? Quesito interessante, da approfondire. Perché in giro se ne dicono di tutti i colori su questo fenomeno e, come ovvio, chi si avvicina per la prima volta all’auto-pubblicazione ha le idee confuse. Si è detto che il self publishing è come l’editoria a pagamento, che per auto-pubblicarsi occorre passare più tempo a farsi pubblicità che a scrivere, che questa strate altro non è che un ripiego per sfigati che non vengono presi in considerazione dall’editoria tradizionale. E così via.

In realtà è tutto falso. Dal 2009 ho scelto il self publishing, dopo diverse delusioni ricevute dall’editoria tradizionale, e t’assicuro che è tutto falso. E ora te lo dimostro.

Il self publishing non è un nemico dell’editoria tradizionale, ma un concorrente. “Concorrente” nel senso stretto del termine, ovvero “che corre insieme nella stessa direzione”. È solo un nuovo modo di fare editoria che sposta l’attenzione del processo editoriale dall’editore all’autore. Nel self publishing, infatti, non è più l’editore a detenere i diritti d’autore, ma l’autore stesso, che non viene più privato della paternità della sua opera. Nel self publishing, inoltre, non esiste una figura (l’editore, appunto) che decide cosa va pubblicato e cosa no.

Chiunque può pubblicare il proprio libro ed essere l’unico responsabile di ciò che scrive. Guadagnando molto di più di quanto non accada nell’editoria tradizionale. E l’unico giudice, in grado di dire se un autore vale o no, è il pubblico.

Inoltre, il self publishing non ha nulla a che vedere con l’editoria a pagamento. Il self publishing non chiede soldi per pubblicare, ma solo per acquistare un codice ISBN per far sì che il libro possa essere distribuito ovunque, nel mondo (pochi euro), o per usufruire di servizi professionali extra come la traduzione, l’editing e così via.

A differenza, nell’editoria a pagamento, l’editore chiede somme (anche ingenti), all’autore, per pubblicare il libro, appropriarsi dei diritti d’autore, incatenare l’autore a un contratto di cessione diritti che non gli permetterà di ripubblicare l’opera con altri editori e per relegarlo in un angoletto, privandolo delle attenzioni e delle promozioni tanto paventate al momento del contratto. Spesso, le cifre sono sull’ordine dei 3mila euro, circa. 

In conclusione, voglio sfatare anche l’ultimo falso mito: auto-pubblicarsi toglie tempo al lavoro di scrittura. Infondato anche questo. Curare quotidianamente le proprie presenze social, il proprio blog o rispondere personalmente alle email non ruba tempo all’attività di scrittura, anzi, spesso sono ottimi motivi per “staccare” e poi rileggere i propri testi “a mente fresca”.

Quindi, ricapitolando, il self publishing:

  • non ti chiede soldi per pubblicare, ma solo per acquistare il codice ISBN o i servizi professionali extra offerti (editing, traduzione, impaginazione…)
  • non ti fa firmare contratti che ti vincolano, puoi pubblicare contemporaneamente anche con altri servizi
  • lascia nelle tue mani tutti i diritti d’autore sull’opera
  • ti fa guadagnare molto, molto di più dell’editoria tradizionale per ogni singola copia venduta

Se stai pensando di rivolgerti a un servizio serio di self publishing, sappi che, se scrivi in italiano e vuoi pubblicare solo -ebook, puoi far riferimento all’esperienza e alla distribuzione online di Narcissus, oppure all’innovazione davvero eccellente della giovane Bookolico. Testo a parte fa Youcanprint che, oltre a permetterti la pubblicazione di ebook, può garantirti anche la pubblicazione del libro in formato cartaceo.

Vediamo brevemente e da vicino questi servizi.

Narcissus

Narcissus è un servizio di self publishing che, ormai da tempo, si occupa di pubblicare e distribuire in tutti i maggiori store online, ebook autopubblicati. Narcissus dispone anche di un servizio di print on demand, ovvero un servizio di stampa libri su richiesta, qualora l’autore decidesse di acquistarne delle copie per sé o per i propri conoscenti.

Aspetto interessante di Narcissus è, poi, quello di Crowd Funding che, grazie a un accordo con l’iniziativa “Produzioni dal Basso”, l’autore può proporre il proprio progetto editoriale e raccogliere fondi per la sua realizzazione attraverso una sottoscrizione popolare.

Bookolico

Anche Bookolico è un servizio di autopubblicazione esclusivamente per ebook. Ma si tratta di una realtà nuova e innovativa. Bookolico ha deciso di non rilasciare codice ISBN e, quindi, di distribuire gli ebook pubblicati esclusivamente sul proprio portale, offrendo agli autori, gratuitamente, anche il servizio di impaginazione.

Questo vuol dire che il servizio offerto da Bookolico è totalmente gratuito. Inoltre, Bookolico rivoluziona anche l’idea di “prezzo”, facendo partire gli ebook da 0,99 euro e facendoli salire o scendere, fino a un massimo di 6,99 euro, in base al gradimento del pubblico e alle vendite.

Youcanprint

Inifine, Youcanprint è un servizio di self publishing completo, ottimo per tutti coloro che volessero produrre e distribuire sia ebook che libri cartacei.

Youcanprint, infatti, permette di pubblicare i propri libri in entrambi i formati (o in uno di essi, a scelta), per poi distribuirlo in ben 1.200 librerie fisiche in tutta Italia (nel caso del cartaceo), oltreché in tutti gli store online, (sia cartaceo che ebook). Youanprint, poi, offre tutta una gamma di servizi professionali come quello di editing, ufficio stampa, traduzione e così via.

Se scrivi in lingua inglese, invece, ti consigli di affidarti a Smashwords. Ma anche Narcissus e Youcanprint possono distribuire online il tuo libro tradotto.

A te la scelta e, mi raccomando… Occhio alla penna!

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