Condivisione online: meglio Twitter o Facebook?


Social NetworkLa condivisione è l’anima del mio lavoro.

Lavorare nel web attraverso la scrittura 2.0 significa rendere visibile agli utenti che utilizzano internet determinate informazioni. Che si tratti di articoli o di testi per le pagine di un sito o si parli di creazioni in tema di copywriting, ogni lavoro ha la necessità di rendersi visibile agli occhi dell’utente, altrimenti rischia di fallire nel suo intento.

Il copywriter (e il web writer, tengo sempre a distinguere le due figure) lavora attraverso l’uso di fantasia, creatività e passione, ma senza la condivisione cosa rimarrebbe di tutto ciò?

Non pensiamo solo al web, pensiamo anche alla condivisione materiale di un dato lavoro. Una pubblicità su carta, ad esempio, o uno slogan aziendale posto in un cartellone pubblicitario in centro città. Se non c’è nessuno disposto a vedere ciò che hai creato con tanta fatica, quale è il senso del tuo lavoro?

Certo, è necessario far si che il lavoro sia fatto bene e incuriosisca il passante o il lettore di turno, ma il farsi notare è una scintilla che si innesca dopo un preciso processo di condivisione.

Oggi mi interessa analizzare la condivisione sul web e per questo vi chiedo: meglio Twitter o Facebook?

Facebook e i suoi limiti

Facebook Logo

Abbiamo capito (o almeno spero) quali sono le tecniche migliori per scrivere contenuti SEO friendly e fare in modo che l’utente che legge un nostro testo trovi le informazioni utili di cui aveva bisogno. Rimane da capire come utilizzare al meglio la condivisione online e come sfruttare i vantaggi di ogni social network.

Facebook, nato come “contenitore” online di persone interessate a ritrovarsi e a incontrasi sul web, è diventato oggi un’importante “scatola di contenuti”. Chi lavora attraverso internet può trovare informazioni fondamentali su Facebook, dove milioni di utenti condividono ogni giorno notizie, approfondimenti, flash news e altro ancora. Ma quali contenuti è meglio condividere su Facebook piuttosto che su Twitter?

La prima differenza sostanziale è che su Facebook si ha la possibilità di condividere contenuti diversi in base alle liste che abbiamo precedentemente creato. Possiamo quindi condividere un nostro status personale solo con gli amici e diffondere il nostro ultimo articolo solo con i nostri contatti lavorativi. Possiamo decidere cosa pubblicare e con chi, quale lavoro condividere solo con i colleghi e quale invece far vedere ad aspiranti aziende con cui vorremmo collaborare. E’ ovvio che una condivisione del genere è possibile solo se si ha una buona organizzazione del proprio profilo Facebook e si ha la costanza di suddividere ogni volta i contenuti.

Esistono poi i gruppi o le pagine fan. Essendo suddivisi (normalmente) secondo categorie e temi ben precisi, questi piccoli ritrovi virtuali possono garantirci una buona dose di pubblicità online: hai scritto un articolo che credi possa interessare gli appassionati di cinema? Puoi decidere di condividerlo in un gruppo a tema di cui fai parte o in una pagina fan correlata, ma fai sempre molta attenzione a come condividi, evitando lo spam.

Quali sono, quindi, i limiti di Facebook?

Personalmente ritengo che la condivisione su questo social network, per quanto preziosa soprattutto nell’uso delle liste e dei gruppi, sia resa problematica dall’enorme confusione che si è venuta a creare con gli ultimi aggiornamenti. Chiedere l’amicizia ad un contatto, ricevere solo i suoi aggiornamenti, vedere solo le notizie più importanti (però poi saltano molte condivisioni), richiedere quindi la maggior parte degli aggiornamenti (ok, quindi cosa escluderà Facebook?), optare infine per tutti gli aggiornamenti, così siamo sicuri che le notizie e le condivisioni più importanti in ambito lavorativo non vadano perse. Insomma, per farla breve, le tue condivisioni su Facebook sono a discrezione dei tuoi contatti: mentre tu credi di condividere quel tuo bellissimo lavoro con contatti anche importanti, quegli stessi contatti hanno attivato solo gli aggiornamenti più importanti del tuo profilo e la condivisione può andare a farsi benedire.

Il mio consiglio resta dunque quello di utilizzare Facebook (soprattutto nelle ore cruciali della mattina e della pausa pranzo), ma fare attenzione ai molti limiti che esso presenta e utilizzare la condivisione seguendo ogni specifica categoria (suddividendo magari gli amici dai contatti di lavoro).

E Twitter?

Twitter Logo

“Cinguettare” online sta diventando quasi un must in Italia.

Negli ultimi mesi Twitter è cresciuto molto e i suoi utenti condividono milioni di tweet ogni giorno. Notizie, questionari, articoli e molto altro: Twitter permette una condivisione istantanea e potenzialmente fruttuosa, grazie all’opzione del RT (retweet), con la quale i tuoi tweet possono essere condivisi dagli utenti, anche quelli che non sono tuoi follower (ma lo diventeranno!).

I 140 caratteri a disposizione permettono agli utenti di andare dritti al sodo, senza perdersi in inutili prequel. Hai una notizia da dare? un consiglio? un sondaggio? Utilizza i 140 caratteri per annunciarlo e per diffondere il link. Tutto il resto è superfluo.

Pur non esistendo pagine fan o gruppi, su Twitter è possibile suddividere i following (cioè gli utenti che segui) in liste: puoi creare la lista degli amici, quella dei contatti lavorativi, quella delle passioni e via dicendo. Ogni lista avrà caratteristiche ben precise. Quando decidi di condividere un tweet sappi che esso sarà condiviso con tutti quelli che ti seguono: anche se menzionerai un preciso utente (utilizzando la famosa chiocciola @), tutti i tuoi follower potranno leggere ciò che hai condiviso. Occhio quindi a cosa pubblichi! Se vuoi inoltrare un messaggio ad una persona specifica, puoi utilizzare i messaggi privati, come su Facebook.

Twitter, pur non considerandosi un social network, ne ha tutte le caratteristiche. Usalo per condividere i tuoi contenuti web, per chiedere opinioni o fare sondaggi. Con l’arrivo degli smartphone hai la fortuna di poterlo utilizzare in ogni momento della giornata, ricordandoti che (almeno secondo il mio parere) la sera è il momento giusto per condividere con i tuoi follower contenuti meno tecnici e più “leggeri”, ottimi magari da leggere comodamente rilassati su un divano.

Concludendo…

Meglio Twitter o Facebook?

Io li utilizzo entrambi, anche se in maniera diversa. Utilizzo Facebook inserendo il “Mi piace” su ogni articolo che ritengo interessante e utile anche per i miei contatti, lo utilizzo poi per condividere i miei lavori, raccogliendo pareri e opinioni.

Twitter lo lascio per quelle notizie che mi sembrano davvero importanti e “fresche” e non lo utilizzo mai per condividere status personali, a meno che non ci sia un hastang (#) che mi incuriosisce e mi attira più del solito.

Fondamentalmente, tra i due per ora continuo a preferire Facebook per la condivisione dei miei lavori, ma sono pronta a cambiare idea!

Il prossimo appuntamento sarà con Google Plus, ma intanto dimmi, tu quale preferisci dei due? E perché?

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