<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" ><channel><title>COPY Blog GT</title> <atom:link href="http://copywriter.giorgiotave.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://copywriter.giorgiotave.it</link> <description>Il sito dedicato al Copywriting</description> <lastBuildDate>Wed, 15 May 2013 13:03:02 +0000</lastBuildDate> <language>it-IT</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>Le sfide quotidiane del copywriter freelance</title><link>http://copywriter.giorgiotave.it/sfide-copywriter-freelance/886</link> <comments>http://copywriter.giorgiotave.it/sfide-copywriter-freelance/886#comments</comments> <pubDate>Wed, 15 May 2013 10:13:25 +0000</pubDate> <dc:creator>Beatrice Niciarelli</dc:creator> <category><![CDATA[Come lavori?]]></category> <category><![CDATA[Noi Copywriter...]]></category> <category><![CDATA[consigli copywriter]]></category> <category><![CDATA[Copywriter]]></category><guid isPermaLink="false">http://copywriter.giorgiotave.it/?p=886</guid> <description><![CDATA[Mentre scrivo sento in sottofondo il rumore della pioggia che batte sul mio terrazzo. Una melodia per le mie orecchie. S&#236;, io adoro lavorare mentre fuori piove, &#232; una condizione con la quale credo di essere nata. Da piccola adoravo &#8230; <a href="http://copywriter.giorgiotave.it/sfide-copywriter-freelance/886">Continua</a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-887" alt="le sfide quotidiane del copywriter freelance" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/05/le-sfide-quotidiane-del-copywriter-freelance.jpg" width="336" height="439" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/05/le-sfide-quotidiane-del-copywriter-freelance.jpg">Mentre scrivo sento in sottofondo il rumore della pioggia che batte sul mio terrazzo. Una melodia per le mie orecchie. S&igrave;, io adoro lavorare mentre fuori piove, &egrave; una condizione con la quale credo di essere nata.</p><p>Da piccola adoravo passare i pomeriggi di pioggia sotto le coperte, con un buon libro e una scatola di biscotti al cioccolato: mi sentivo straordinariamente bene e spesso mi manca avere quella sensazione che solo da bambini si pu&ograve; avere. Quale? Quella della tranquillit&agrave;.</p><p>Una tranquillit&agrave; economica? Anche. Ma forse pi&ugrave; una tranquillit&agrave; di pensiero. Ecco, sarebbe meglio chiamarla spensieratezza. Con gli anni se n&rsquo;&egrave; andata. Un problema qui, un problema l&agrave;, la laurea, il lavoro, i soldi, le bollette, la spesa, l&rsquo;ufficio&hellip; mi fermo qui. Il problema &egrave; che quando si cresce ci si inizia a chiedere cosa si vuole dalla vita. Quindi io mi sono risposta: voglio scrivere. Dove? Ovunque. <strong>Scrivere su internet</strong>, su un foglio, su un depliant, su una pubblicit&agrave;. Voglio scrivere creativamente, creare, inventare, dare alle parole una forma tale che saranno ricordate per tutta la vita. L&rsquo;ho fatto, anzi, ho iniziato a farlo. Come &egrave; andata? Lascia che ti dia qualche consiglio: ho una vita piena di sfide.</p><h2>Sfida numero 1: spiegare agli altri cosa faccio</h2><p>Farsi capire non dovrebbe essere un problema, sono una copy, chi meglio di me riesce a utilizzare le parole? Peccato, per&ograve;, che sia molto pi&ugrave; semplice spiegare a un cliente come interpretare una headline confusa che far capire agli altri che lavoro faccio.</p><p>Qui gioco di fantasia e ho una risposta per ogni occasione: alla zia cinquantenne dico che scrivo per i giornali online, cos&igrave; penser&agrave; che faccio la giornalista ed eviter&agrave; altre domande. Alla nonna con la dentiera dico che scrivo, in generale. Sar&agrave; un argomento cos&igrave; vasto che rinuncer&agrave; a chiedere altro. A mio padre, che ha appena imparato ad accendere un pc, dico che <strong>scrivo per internet</strong>, cos&igrave; capisce da subito che l&rsquo;argomento &egrave; ostico e il discorso muore l&igrave;.</p><p>&Egrave; vero, sono una persona che non ama sottoporre la sua vita alle infinite domande della gente, quindi accetta il mio consiglio: la maggior parte delle persone penser&agrave; che passi le ore dietro a un pc, senza combinare nulla. Dimostra il contrario, inventati mestieri scribacchini per ogni occasione, diventerai un maestro della scrittura in meno di cinque minuti (solo sulla carta, per il momento).</p><h2>Sfida numero 2: pagare le bollette</h2><p>Pagarsi le bollette con la scrittura &egrave; fattibile, te lo assicuro. Non dire subito di no, leggimi: se ci riesco io, puoi farlo anche tu.</p><p>Sono passati anni dalla prima volta che ho aperto il mio primo blog e il mio primo libro di <strong>scrittura professionale</strong>. Prima scrivevo solo per me, per fermare pensieri e ricordi e per esprimere a parole ci&ograve; che avevo dentro. Poi ho iniziato a capire che avrei voluto farlo anche per i pensieri e i sentimenti degli altri, anche se si trattava di affari. Ho avuto la costanza di buttare la testa sui libri e studiare, studiare, studiare fino ad addormentarmi sfinita sulla scrivania.</p><p>Lo faccio ancora. Studio e mi esercito, studio e mi esercito. Lavoro costantemente per migliorarmi e per pagare le bollette. I momenti di pausa forzata, come quelli dovuti alla poca salute, mi fanno capire quanto mi stia perdendo di bello da questo lavoro: non i soldi, ma il pensiero. Quando scrivo, io vivo in un altro mondo ed &egrave; con questo mondo che riesco a pagare le spese. Utile e dilettevole, esatto.</p><p>Fallo anche tu, puoi riuscirci, ma solo a una condizione: o ami scrivere o puoi mettere la parola fine a questo lavoro mai iniziato.</p><h2>Sfida numero 3: attivare il neurone creativo</h2><p>Quando si scrive si &egrave; automaticamente creativi? No, almeno, non per me. Scrivere non significa essere creativi, altrimenti lo saremmo pi&ugrave; o meno tutti. Essere creativi significa avere l&rsquo;intuizione giusta guardando un foglio bianco, significa vedere un universo straordinario formarsi con l&rsquo;inchiostro di una penna.</p><p>Io sono creativa? S&igrave;, lo sono. Quando lavoro mi concentro per creare qualcosa di utile e di bello per i miei clienti. Ecco il segreto: la concentrazione. A me serve, altrimenti rischio di cadere in errori grossolani. Quando devo scrivere un&rsquo;headline (ovviamente dopo aver raccolto informazioni su un brief) chiudo gli occhi e mi concentro. Davanti ai miei occhi passano mille immagini e mille parole, ma riconosco subito quella giusta. La blocco, la metto a fuoco e la fermo con l&rsquo;inchiostro. Da quella parola creo un mondo con diverse varianti e tra queste c&rsquo;&egrave; sicuramente l&rsquo;idea giusta.</p><p>Fallire? &Egrave; possibile, ma l&rsquo;alternativa esiste sempre. Il mio consiglio &egrave; questo: <strong>concentrati, rifletti e spara</strong>. Se &egrave; il lavoro che ami non sprecherai nemmeno un secondo.</p><h2>Sfida numero 4: e gli orari di lavoro?</h2><p>Di notte scrivo spesso al computer, mi rilassa. E gli orari di lavoro?</p><p>Sono le 20 e 30 e il mio compagno mi sta aspettando per cena. Io, per&ograve;, ho ancora un ultimo paragrafo da scrivere. E gli orari di lavoro?</p><p>&Egrave; vero, servirebbero orari di lavoro ben definiti, lo dico da anni. La verit&agrave; &egrave; che non sempre riesco a mantenerli, la vita di ufficio (9-13, 15-19) un po&rsquo; mi annoia, a me piace creare nel momento in cui sento che si sta svegliando il neurone della creativit&agrave;. Diciamola tutta: quando l&rsquo;idea arriva, arriva. Non la fermi.</p><p>Allora eccomi alle nove di sera, con il mio Mac acceso, intenta a scrivere quel claim geniale che mi &egrave; venuto in mente in due secondi. La vita privata ne risente? No, se sai come darle importanza. Se non sono a tavola alle otto e mezza poco importa, arrivo alle nove ma rendo la cena la migliore mai vista prima.</p><p>Ci vuole equilibrio nelle cose, ma la mente lavora da sola e non puoi darle orari. Fidati di me: cerca di organizzarti, ma <strong>non porre mai limiti di orario alla tua creativit&agrave;</strong>. Se ci riesci hai sbagliato mestiere.</p><h2>Sfida numero 5: ho un pigiama attraente</h2><p><strong>Lavorare come freelance</strong> pu&ograve; essere un piacere, ma anche una tentazione.</p><p>Hai mai lavorato in pigiama? In ciabatte? Con i bigodini in testa?</p><p>Io s&igrave;. Poco tempo fa ero su skype per una telefonata di lavoro, con tanto di accappatoio e asciugamano in testa. E se chiedono una call video? No, non scherziamo, dove vado conciata cos&igrave;?</p><p>La verit&agrave; &egrave; una sola: quando lavori, lavori. Spesso &egrave; comodo farlo in pigiama o con i bigodini, ma c&rsquo;&egrave; sempre la video chiamata del cliente che ti prende all&rsquo;improvviso o un&rsquo;urgenza di altro tipo che ti costringe a uscire. Quindi, anche se il tuo pigiama &egrave; attraente, toglilo. Ti sentirai anche pi&ugrave; professionale, te lo assicuro.</p><p>Per combattere la tentazione ho deciso di lavorare a giorni alterni in casa e in ufficio, cos&igrave; ho sempre l&rsquo;incognita di chi verr&agrave; a bussare alla mia porta.</p><h2>Finisce qui?</h2><p>In realt&agrave; no, le sfide quotidiane di un <strong>coywriter freelance</strong> sono molte altre, ma scrivere non pu&ograve; essere annoiare, quindi ti lascio qui con un piccolo pensiero per te: prima di amare un lavoro, ama l&rsquo;idea che hai di quel lavoro. Solo cos&igrave; potrai vederla realizzata, freelance o meno che tu sia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://copywriter.giorgiotave.it/sfide-copywriter-freelance/886/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>I 28 consigli di Raymond Carver a un blogger</title><link>http://copywriter.giorgiotave.it/consigli-raymond-carver-blogger/880</link> <comments>http://copywriter.giorgiotave.it/consigli-raymond-carver-blogger/880#comments</comments> <pubDate>Mon, 13 May 2013 10:56:31 +0000</pubDate> <dc:creator>Alessandro Cosimetti</dc:creator> <category><![CDATA[Noi Copywriter...]]></category> <category><![CDATA[consigli blogger]]></category><guid isPermaLink="false">http://copywriter.giorgiotave.it/?p=880</guid> <description><![CDATA[Raymond Carver &#232; uno scrittore nato nell&#8217;Oregon il 1938. La sua vita non fu certo facile. Cresciuto in una famiglia povera, un matrimonio in giovanissima et&#224; e una lunga serie di lavori che per anni ha dovuto sopportare per sopravvivere. &#8230; <a href="http://copywriter.giorgiotave.it/consigli-raymond-carver-blogger/880">Continua</a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-890" alt="Raymond Carver" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/05/Raymond-Carver.jpg" width="760" height="317" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/05/Raymond-Carver.jpg"></p><p>Raymond Carver &egrave; uno scrittore nato nell&rsquo;Oregon il 1938. La sua vita non fu certo facile. Cresciuto in una famiglia povera, un matrimonio in giovanissima et&agrave; e una lunga serie di lavori che per anni ha dovuto sopportare per sopravvivere.</p><p>Carver nutriva dubbi sulla possibilit&agrave; di insegnare a scrivere. <strong>Non dubitava per&ograve; sul fatto che si potesse imparare a scrivere</strong>. Lui stesso, figlio di un operaio di segheria, impar&ograve; a scrivere poesie che i critici definirono<em> &ldquo;un diario dello spirito&rdquo;.</em> Nel corso della sua carriera di scrittore impar&ograve; anche a scrivere sul suo rapporto con i figli, il suo turbolento matrimonio, i tanti lavori svolti per tirare avanti.</p><blockquote><p>&ldquo;Uno scrittore che ha una maniera particolare di guardare le cose e riesce a dare espressione artistica alla sua maniera di guardare le cose, &egrave; uno scrittore che durer&agrave; per un pezzo&rdquo;.</p></blockquote><p>Dalla lettura dei suoi saggi ho estrapolato 28 suggerimenti utili a un blogger.</p><h3>1. Non barare!</h3><p>I trucchi sono noiosi e tendono ad annoiare il lettore. Oltre a questo, condizionano l&rsquo;attenzione. La scrittura estremamente elaborata e chic, fanno venire sonno. Gli scrittori non hanno bisogno di ricorrere ai trucchi. Troppo spesso lo &ldquo;sperimentalismo&rdquo; viene usato come una specie di licenza per scrivere in modo sciatto, sciocco e imitativo. Ma c&rsquo;&egrave; un pericolo maggiore. Se le parole e i sentimenti sono disonesti, se l&rsquo;autore scrive di cose che non gli stanno a cuore, che non conosce affatto o di cui non &egrave; convinto, allora non pu&ograve; aspettarsi che qualcuno mostri interesse per i suoi scritti.</p><h3>2. Senza fretta</h3><p>Carver racconta di come molti suoi colleghi spesso si sono dovuti sbrigare a scrivere un libro perch&eacute; avevano bisogno di soldi. Si scusavano&nbsp;per il fatto che quel libro era scritto male. A loro Carver diceva: &laquo;Per l&rsquo;amor del cielo, mettetevi a fare qualcos&rsquo;altro. Devono esserci modi pi&ugrave; facili e forse anche pi&ugrave; onesti di guadagnarsi da vivere.&raquo;</p><h3>3. Non sapere dove andare qualche volta &egrave; utile</h3><p>Molti scrittori scrivono dei racconti senza sapere dove andare. Carver parla di Flannery O&rsquo;Connor che quando si sedeva a scrivere un racconto, la maggior parte delle volte non aveva idea di come si sarebbe sviluppato. In <em>&ldquo;Brava gente di campagna&rdquo;</em> spiega che nel suo racconto non sapeva che ci sarebbe stata una laureata con una gamba di legno. Seppe che ci sarebbe stato anche un venditore di Bibbie che avrebbe rubato quella gamba di legno soltanto dodici righe prima che lo facesse.</p><h3>4. Tensioni e minacce</h3><p>Secondo Carver nei racconti deve esserci un senso di minaccia e tensione. Il lettore deve percepire che qualcosa sta per accadere e che certe cose messe in moto non si possono fermare. Il pi&ugrave; delle volte senza una &ldquo;sana&rdquo; minaccia la storia non ci sar&agrave;.</p><h3>5. Nel bel mezzo del flusso</h3><p>Una volta durante la stesura di un racconto squill&ograve; il telefono. Carver rispose. All&rsquo;altro capo del filo c&rsquo;era la voce di un uomo di nome Nelson. Aveva sbagliato numero. Tornato al racconto si rese conto che stava inserendo un nuovo personaggio piuttosto sinistro con una voce particolare: Nelson.</p><h3>6. Concentrarsi: la stanza in prestito</h3><p>Henry Miller, autore di &ldquo;Tropico del Cancro&rdquo;, parla del suo cercare di scrivere in una stanza in prestito dove ogni minuto poteva capitargli di essere interrotta. Anche per Carver l&rsquo;imminente rimozione della sedia &egrave; stato un problema costante che costringeva concentrazione e nessuna distrazione.</p><p>Immaginate un blogger che scrive un post da pubblicare entro un orario mentre i minuti della connessione sono contati.</p><h3>7. Sintetico per necessit&agrave;</h3><p>I primi anni di paternit&agrave; furono i pi&ugrave; difficili per Carver. I suoi bambini condizionavano la sua attivit&agrave; di scrittore. Se voleva scrivere qualcosa e portarla a termine doveva dedicarsi alle poesie. Cose brevi. In quel momento per lui era impossibile scrivere un romanzo.</p><h3>8. Fare anche altro</h3><p>In attesa di vivere solo della sua scrittura, Carver fece molti lavori (da lui definiti di &ldquo;merda&rdquo;): in una stazione di servizio, il garzone in un magazzino, l&rsquo;uomo delle pulizie, raccoglitore di tulipani, spazzino e moti altri. A quei tempi ci&ograve; che lo spronava a non mollare era l&rsquo;unica ora al giorno che riusciva a ritagliarsi per scrivere.</p><h3>9. Meno parole</h3><p>John Gardener (suo maestro e poi amico) mostr&ograve; a Carver come scrivere ci&ograve; che voleva dire usando il minor numero di parole. Gli insegn&ograve; le contrazioni nella scrittura. Importante anche dove mettere virgole e punti.</p><p>Mi viene in mente Twitter. A voi?</p><h3>10. Le parole giuste</h3><p>Gardner mostr&ograve; a Carver anche l&rsquo;importanza di scegliere la parola giusta. La parola &ldquo;terra&rdquo; e &ldquo;suolo&rdquo; ad esempio. Il termine <em>terra</em> indica qualcosa di sporco mentre<em> suolo</em> &egrave; una parola che ha altre ramificazioni.</p><h3>11. Isolarsi</h3><p>Quando si parla di lavorare dentro un garage, a molti vengono in mente personaggi come Steve Jobs e Steve Wozniak&nbsp;(Apple) oppure Larry Page e Sergey Brin (Google). Anche per Carver il garage era il luogo ideale dove lavorare. Si limitava a starsene seduto l&igrave;, da solo, grato di essere lontano dal fracasso che sempre regnava dentro casa.</p><h3>12. Voglia di imparare</h3><p>Nessun membro della famiglia di Carver era mai stato all&rsquo;universit&agrave;. Nessuno era mai andato oltre la scuole dell&rsquo;obbligo. Lo scrittore prima di farsi un&rsquo;istruzione era consapevole di non sapere nulla. Aveva un forte desiderio di farsi una cultura e un altrettanto forte desiderio di scrivere. Questa voglia lo spron&ograve; a scrivere nonostante la dura realt&agrave; della sua vita.</p><h3>13. Conoscersi di persona</h3><p>Carver quando parla di Gardner: &laquo;Il fatto di seguire un corso tenuto da un vero scrittore mi emozionava.&raquo;. Passava gran parte dei suoi sabati e delle domeniche nel suo ufficio dove teneva le &ldquo;famose scatole&rdquo; (quando Gardner non riusciva a farsi pubblicare un racconto lo riponeva dentro una scatola).</p><h3>14. Il potere della revisione</h3><p>Uno scrittore scopre quello che vuole veramente dire mediante un continuo processo su ci&ograve; che ha gi&agrave; scritto. Carver da Gardner impar&ograve; l&rsquo;efficacia della revisione &ldquo;senza fine&rdquo;.</p><h3>15. Il valore dell&rsquo;esperienza</h3><p>Durante i suoi corsi, Gardner ripeteva sempre: &laquo;Ho fatto diretta esperienza&raquo;. Carver fu d&rsquo;accordo con lui perch&eacute; certi aspetti dell&rsquo;arte dello scrivere possono essere insegnati ad altri solo sulla base della propria esperienza. Seguire un corso non garantisce nulla. Serve la pratica.</p><h3>16. Cogliere l&rsquo;attimo</h3><p>Quando aveva 19 anni Carver lavor&ograve; come fattorino per una farmacia. Un giorno a casa di un cliente scopr&igrave; la rivista &ldquo;Poetry&rdquo;. Ci vollero 28 anni prima di convincersi a spedire le proprie poesie. Per sua fortuna quella rivista esisteva ancora. In quel momento la cosa di cui aveva maggior bisogno nella vita si present&ograve; davanti per caso e con generosit&agrave;. Ma quanto sarebbe cambiata la sua vita se avesse inviato prima le sue poesie?</p><p>Un blogger non deve aver paura di proporsi come <em>guest</em>.</p><h3>17. Le metamorfosi dello scrittore</h3><p>Carver non si considera un poeta nato. Molte delle sue poesie hanno una tendenza narrativa&nbsp;perch&eacute; non aveva tempo per scrivere dei racconti (il suo vero amore). La sua &egrave; stata una metamorfosi necessaria.</p><h3>18. Non avere paura di rivelare il proprio stato d&rsquo;animo</h3><p>Alcune poesie di Carver sembravano cadere in certe aree o sotto determinate ossessioni. Ad esempio nel 1972 pubblic&ograve; una poesia intitolata <em>Cheers</em> (Alla salute) mentre dieci anni dopo si ritrov&ograve; a scrivere<em> Alcohol</em>.</p><p>I blogger personali tutt&rsquo;oggi riscuotono gradimento perch&eacute; hanno il coraggio di condividere anche difetti e debolezze. Purtroppo questo genere di blogging sta lasciando spazio al <em>&ldquo;come fare&rdquo;</em>. Sarebbe bello tornare a leggere <a href="http://www.bloginazienda.com/13683-business-blogger-umano/">aspetti pi&ugrave; vicini all&rsquo;umana personalit&agrave; dell&rsquo;autore</a>.</p><h3>19. L&rsquo;elemento autobiografico</h3><p>Le poesie di Carver non sono vere nel senso letterale. Gli eventi narrativi non sono sempre realmente accaduti. Nonostante questo contenevano un elemento autobiografico, qualcosa di vagamente somigliante alla realt&agrave;. In un modo o nell&rsquo;altro, i ricordi trovano sempre una forma di espressione.</p><h3>20. Scrivere sotto l&rsquo;effetto di un&rsquo;emozione</h3><p>Ogni poesia di Carver aveva a che fare con la vita vissuta in quel momento. Non incontriamo nessuna difficolt&agrave; quando scriviamo spinti dalle emozioni. <em>Prosser</em> venne scritta pensando a suo padre morto due anni prima. Mentre pensava a lui cominciava a ricordare alcune spedizioni di caccia che avevano fatto insieme. La compose in poco tempo, senza sforzo e senza revisioni. Uno dei motivi per cui questa poesia &egrave; la sua preferita.</p><h3>21. Lontano dalla retorica</h3><p>Carver non sopportava le poesie che per svilupparsi fanno ricorso alla retorica o a un linguaggio pseudopoetico e astratto. Tendeva sempre a tenersi lontano da questi elementi sia nella letteratura che nella vita. E&rsquo; importante non confondere il sentimento con il sentimentalismo affinch&eacute; i particolari della poesia possano risaltare in maniera vivida ed esatta.</p><h3>22. Il potere della punteggiatura</h3><p>Quello che voleva fare Carver con i suoi racconti era mettere in fila le parole giuste, le immagini precise, ma anche la punteggiatura esatta e appropriata. Soltanto cos&igrave; il lettore, incapace di distogliere lo sguardo, veniva attratto e coinvolto all&rsquo;interno del racconto.</p><h3>23. Colmare il tempo</h3><p>Carver pi&ugrave; volte ha parlato degli anni trascorsi senza scrivere un racconto colmati con la scrittura di poesie. La prima cosa che mi viene in mente &egrave; il blogger che usa gli status di Facebook e Google+ o i 140 caratteri (ma anche meno) di Twitter per restare in contatto con i lettori in attesa di un&rsquo;ispirazione per la stesura di un nuovo post del blog.</p><h3>24. L&rsquo;incubazione</h3><p>Prima c&rsquo;&egrave; qualcosa di intravisto. Poi quel qualcosa (con tempi differenti) viene dotato di vita e illumina l&rsquo;attimo. In seguito lo scrittore deve solo raccontarlo.</p><h3>25. Fare parte di una comunit&agrave; senza ruoli</h3><p>Scrivere &egrave; difficile e gli scrittori hanno bisogno di tutto l&rsquo;aiuto e il sincero incoraggiamento che possono procurarsi. Carver ci ricorda che Ezra Pound &egrave; stato insegnante di scrittura per Hemingway e molti altri scrittori tra cui Yeats che in seguito divenne suo maestro (per ammissione di Pound).</p><h3>26. La definizione di talento</h3><p>Il talento di uno scrittore (e di ogni artista) prima ancora di scrivere &egrave; quello di vedere quello che tutti hanno visto ma in modo pi&ugrave; chiaro, da ogni lato. La bravura di uno scrittore &egrave; raccontare bene una storia e di buone storie come sappiamo ce n&rsquo;&egrave; un gran bisogno.</p><h3>27. Minimalismo contro massimalismo</h3><p>A quei tempi chi scriveva un racconto aveva grosse difficolt&agrave; a farsi pubblicare una prima raccolta. Gli editori sapevano che non c&rsquo;era un pubblico pronto a riceverli. Oggi la situazione &egrave; molto diversa. Lo comprese perfettamente Carver verso la fine della sua carriera di scrittore. Ce rendiamo conto ai nostri giorni dove possiamo sostituirci agli editori pubblicando on-line a costi pari quasi a zero.</p><h3>28. La &ldquo;chiamata all&rsquo;azione&rdquo;</h3><p>Carver il 15 maggio 1988 (poche settimane prima di morire) tenne il suo ultimo discorso. In quell&rsquo;occasione gli fu conferita una laurea&nbsp;ad honorem&nbsp;in Lettere. Carver non era credente ma durante la cerimonia ricord&ograve;&nbsp;una frase di Santa Teresa che disse: &laquo;Le parole conducono ai fatti&hellip;preparano l&rsquo;anima, la rendono pronta e la commuovono fino alla tenerezza&raquo;.</p><p>Dopo molto tempo (o anche prima) quello che leggiamo ci passer&agrave; di mente mentre la sensazione che rimarr&agrave; sar&agrave; l&rsquo;unica cosa che ci porter&agrave; a compiere un&rsquo;azione.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://copywriter.giorgiotave.it/consigli-raymond-carver-blogger/880/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Il tempo di lettura sul Web: quando l&#8217;utente fugge&#8230;</title><link>http://copywriter.giorgiotave.it/tempo-di-lettura-online/881</link> <comments>http://copywriter.giorgiotave.it/tempo-di-lettura-online/881#comments</comments> <pubDate>Mon, 06 May 2013 13:27:26 +0000</pubDate> <dc:creator>Matteo Aldamonte</dc:creator> <category><![CDATA[Come lavori?]]></category> <category><![CDATA[consigli blogger]]></category><guid isPermaLink="false">http://copywriter.giorgiotave.it/?p=881</guid> <description><![CDATA[Nel corso dell&#8217;ultimo Festival Internazionale del Giornalismo, a Perugia, tra i numerosi workshop organizzati v&#8217;era quello che ha visto coinvolta&#160;Doree Shafrir. Lei &#232; Direttore Esecutivo di BuzzFeed. E per tutti noi - giornalisti, scrittori della rete, gente da 140 caratteri &#8230; <a href="http://copywriter.giorgiotave.it/tempo-di-lettura-online/881">Continua</a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso dell&rsquo;ultimo <a href="http://www.festivaldelgiornalismo.com/" target="_blank">Festival Internazionale del Giornalismo</a>, a Perugia, tra i numerosi workshop organizzati v&rsquo;era quello che ha visto coinvolta&nbsp;<strong>Doree Shafrir</strong>. Lei &egrave; Direttore Esecutivo di <a href="http://www.buzzfeed.com/" target="_blank">BuzzFeed</a>.</p><p>E per tutti noi <em>- giornalisti, scrittori della rete, gente da 140 caratteri -,</em> Doree ha detto qualcosa di interessante:</p><blockquote><p><em>&ldquo;Gli editori online continuano a pensare che la gente non abbia voglia di leggere sul Web e quindi abbandona il modello delle storie lunghe, dei lunghi articoli. Non &egrave; cos&igrave;. Su BuzzFeed abbiamo deciso di puntare anche sulle long-stories: lo facciamo una volta alla settimana. Con un autore impegnato solo in questo: preparare una storia lunga da raccontare. Una alla settimana. E stiamo avendo un ottimo riscontro nei tempi di lettura, oltre che nelle condivisioni sui social network, da parte dei nostri utenti&rdquo;.</em></p></blockquote><p>Che detta cos&igrave;, <strong>cambia un po&rsquo; la visione delle cose</strong>. Cambia un po&rsquo; la visione di quel Web fatto di velocit&agrave;, immediatezza. <em>Fatto di flash news.</em> In cui esprimere un concetto in 140 caratteri &egrave; divenuta moda e obbligo.</p><h2><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/05/eMarketer-Contenuti.gif"><img class="alignright size-full wp-image-882" alt="eMarketer-Contenuti" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/05/eMarketer-Contenuti.gif" width="325" height="293" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/05/eMarketer-Contenuti.gif"></a>Il lettore legge davvero?</h2><p>Su questo ho riflettuto, dopo aver ascoltato Doree Shafrir. Poi, nei giorni scorsi, <a href="http://www.emarketer.com/Article/UK-Web-Users-Prioritize-Social-Entertainment/1009848" target="_blank">i numeri di eMarketer</a>: si parla dei tempi di lettura degli utenti nel Regno Unito.</p><p>I naviganti della rete britannica non concedono <strong>pi&ugrave; del 5% del loro tempo</strong> trascorso online, alla lettura di notizie. Appena tre minuti ogni ora. E ripensi alle long-stories. I <strong>social network</strong> (22%), <strong>l&rsquo;intrattenimento</strong> (15%) <em>- a proposito: <a href="http://news.giorgiotave.it/youtube-pay-per-view/388" target="_blank">occhio a YouTube</a> -</em> e lo <strong>shopping sul web</strong> (10%) rubano tempo, molto tempo, alle notizie e all&rsquo;editoria online.</p><p>Insomma, l&rsquo;impressione &egrave; quella di un lettore che, aldil&agrave; di tutto, non legge. <strong>Legge poco. Di fretta. </strong>Ama il potere dell&rsquo;immagine, condivide fidandosi del titolo e dell&rsquo;attacco. <em>Sempre pi&ugrave; spesso.</em></p><h2>Parola-chiave:&nbsp;engagement</h2><p><img class="aligncenter size-full wp-image-883 lazyGT" alt="Coinvolgere" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/05/Coinvolgere-e1367846646896.jpg" width="760" height="380" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/05/Coinvolgere-e1367846646896.jpg"></p><p>Coinvolgere. Partecipare. Esserci. Vince colui che sa coinvolgere l&rsquo;utente, che sa <a href="http://marketingblog.giorgiotave.it/community-manager/1014" target="_blank">creare Community</a><strong>, partecipazione</strong>, attorno ai propri contenuti.</p><p>In questo caso, &egrave; utile introdurre alcuni concetti che poi qualcun altro, meglio di me, ha trattato in altre sedi:</p><h3>1. Storytelling</h3><p>Racconta una storia, assieme alla notizia.<strong> Ogni qual volta ci&ograve; &egrave; possibile</strong>. Puntare tutto sulle emozioni, sul coinvolgimento, sulla raccolta di contenuti, immagini ed elementi che hanno condito <em>- ad esempio -</em> un evento e che, subito dopo, possono spingere l&rsquo;utente a parlarne nuovamente, a tirarne ancora in ballo sensazioni.</p><p><a href="http://www.twitter.com/beanicia" target="_blank">Beatrice Niciarelli</a> ci aveva avvertiti, tutti, sulle potenzialit&agrave; dello storytelling. Lo aveva fatto proprio qui, <a href="http://copywriter.giorgiotave.it/strumenti-copywriting/813" target="_blank">sul Copywriter Blog</a>. Ma anche <a href="http://www.unpostoalcopy.com/2012/03/lo-storytelling-a-napoli/" target="_blank">questo post</a> la dice lunga su ci&ograve; di cui parliamo.</p><h3>2. Gamification</h3><blockquote><p>L&rsquo;&rsquo;utilizzo delle dinamiche del gioco all&rsquo;interno di attivit&agrave; esterne, con l&rsquo;obiettivo di fidelizzare l&rsquo;utente, generarne un maggiore interesse nei confronti dei contenuti, risolvere dei problemi.</p></blockquote><p>Anche di questo concetto si &egrave; parlato ampiamente nel corso <em>dell&rsquo;#IJF13</em>. Anche la gamification rappresenta un elemento importante per creare&nbsp;engagement nei confronti dell&rsquo;utente,&nbsp;cos&igrave; da fidelizzarlo, tenerlo <strong>legato al brand</strong>, al prodotto editoriale, a quel contenuto che siamo interessati a promuovere, a far leggere.</p><p>Ne ha parlato, molto e bene, <strong>Pier Luca Santoro</strong>. Che oltre ad aver analizzato la questione a Perugia, &egrave; tornato ad occuparsene poi <a href="http://giornalaio.wordpress.com/2013/04/28/gamification-dellinformazione/" target="_blank">in questo post</a>. Ed ha consigliato anche <a href="http://www.zdnet.com/blog/hinchcliffe/enterprise-gamification-will-it-drive-better-business-performance/1998" target="_blank">questo esauriente articolo</a>, da <em>CNET</em>.</p><h2>Le dimensioni fanno la differenza?</h2><p><img class="aligncenter size-full wp-image-884 lazyGT" alt="Misure" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/05/Misure.jpg" width="760" height="231" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/05/Misure.jpg"></p><p>&hellip;Ovvero: la qualit&agrave; passa per la lunghezza di un contenuto? O per la capacit&agrave; di coinvolgimento che l&rsquo;editore e l&rsquo;autore creano attorno al prodotto editoriale?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://copywriter.giorgiotave.it/tempo-di-lettura-online/881/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Copywriting: nuova sintassi da Web 2.0 per linguaggi in crisi di nervi</title><link>http://copywriter.giorgiotave.it/copywriting-sintassi-da-web-2-0/873</link> <comments>http://copywriter.giorgiotave.it/copywriting-sintassi-da-web-2-0/873#comments</comments> <pubDate>Tue, 09 Apr 2013 10:20:39 +0000</pubDate> <dc:creator>Silvia Segala</dc:creator> <category><![CDATA[Come lavori?]]></category> <category><![CDATA[consigli copywriter]]></category> <category><![CDATA[creare contenuti rilevanti]]></category><guid isPermaLink="false">http://copywriter.giorgiotave.it/?p=873</guid> <description><![CDATA[Nessuno ti capisce? Prova con la sintassi Web 2.0, con un p&#242; di semplicit&#224; la pillola va gi&#249;, tutto si capir&#224; di pi&#249;. Pillole di copywriting per burocrati. Ti senti incompreso? Soffri di abbandono delle pagine del tuo sito web? &#8230; <a href="http://copywriter.giorgiotave.it/copywriting-sintassi-da-web-2-0/873">Continua</a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h2><b>Nessuno ti capisce? Prova con la sintassi Web 2.0, con un p&ograve; di semplicit&agrave; la pillola va gi&ugrave;, tutto si capir&agrave; di pi&ugrave;. Pillole di copywriting per burocrati.</b></h2><p>Ti senti incompreso? Soffri di abbandono delle pagine del tuo sito web? Conversioni depresse? Non andare in paranoia. Forse hai solo bisogno di &ldquo;svecchiarti&rdquo; un po&rsquo;.</p><p>Ecco perch&eacute; ti conviene un po&rsquo; di copywriting 2.0 terapia. Partiamo dall&rsquo;inizio.</p><h2><b>20 anni di web: linguaggio e copywriting dalla carta ai pixel.</b></h2><p>Sembra passato tutto in un battito di ciglia, eppure il web sta per spegnere 20 candeline. In questi anni abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione, nel nostro modo di cercare e reperire informazioni, leggere il quotidiano e prospettare il futuro. In tutto questo la sintassi ha giocato un ruolo fondamentale.</p><p>Dalle prime e semplici trascrizioni di ci&ograve; che era scritto per la carta, negli anni il web ha richiesto ed imposto una propria e specifica forma di espressione, che si &egrave; allontanata completamente dai rigidi codici dell&rsquo;aziendalese.</p><p>Questa evoluzione ha toccato diversi ambiti: dal giornalismo all&rsquo;advertising, il linguaggio nella comunicazione ha subito una grande metamorfosi.&nbsp;Ma non solo. Oggi tutto prende spunto dal web, e cerca di adattarsi nella forma e nello stile, a questo stile linguistico.</p><p>Ci sono per&ograve; alcuni ambiti, come ad esempio la burocrazia o quelle professioni solite a linguaggi complicati, in cui ancora si fatica ad abbracciare una sintassi pi&ugrave; semplice.</p><h2><b>Il cambio generazionale: un problema di incomprensione.</b></h2><p>Il web &egrave; una repubblica democratica fondata sull&rsquo;uso di un unico codice: la semplicit&agrave;.</p><p>Il caso clinico &egrave; questo:</p><blockquote><p>&ldquo;edito contenuti altamente qualificati, densamente ricchi di informazioni, d&rsquo;impareggiabile utilit&agrave; e redatti con il pi&ugrave; forbito dei linguaggi, ma il mio sito genera un altissimo tasso di abbandono, e non posso comprendere la motivazione intrinseca che porta a questo comportamento&rdquo;.</p></blockquote><p>Che sia difficile abbandonare la strada vecchia per la nuova lo sappiamo. La paura &egrave; grande quando ci addentriamo in territori sconosciuti. Questo genera ansia da prestazione. &Egrave; come quando i figli arrivano all&rsquo;adolescenza, ed i genitori pensano di avere in casa degli alieni. &Egrave; cos&igrave; che nasce una crisi. Una serie di incomprensioni, codici differenti, e i messaggi non passano pi&ugrave;.</p><p>Bisogna cambiare atteggiamento per ritrovare la comprensione reciproca.</p><p>Tanti pensano che abbandonare parole arcaiche o appellativi come <em>&ldquo;pregiatissimo&rdquo;,</em> sia dequalificante per i propri contenuti. Altri, invece, amano le complicazioni proprio perch&eacute; restringono il raggio di coloro che li possono capire, autoipnotizzandosi con una strana idea, tale per cui si sentono felici che solo alcuni eletti li possano comprendere. Altri ancora utilizzano un linguaggio oscuro e complicato, imbottiscono testi di parole architettate per essere incomprensibili, quando, strizzando il tutto, si capisce come fosse solo un volo pindarico privo di alcun significato.</p><p>Questa trappola mentale per&ograve; porta a scontrarsi con le abitudini 2.0.</p><p>Convincere le persone ad abbandonare il retaggio della <em>&ldquo;sintassi ipnotica e drogata di psico-vocaboli&rdquo;</em> non &egrave; facile. Ma se l&rsquo;obiettivo &egrave; la guarigione dall&rsquo;alta frequenza di rimbalzo e l&rsquo;aumento del tempo di permanenza sul sito, possiamo indicare una terapia semplice, quasi quanto bere un bicchiere di acqua.</p><h2><b>Copywriting 2.0 per burocrati: pillole per stare bene sul web.</b></h2><p>Hai un buon contenuto, hai chiarito l&rsquo;obiettivo, hai pianificato ci&ograve; che volevi scrivere.</p><p>Definito il cosa ed il perch&eacute;, resta il come.</p><p>Quale terapia consigliare al linguaggio per stare sereno ed avere successo sul web? Ecco un cocktail vitaminico per uscire dalla depressione da permanenza zero:</p><div id="attachment_875" class="wp-caption aligncenter" style="width: 770px"><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/04/dplastino-copywriting-leggero-e1365502693887.jpeg"><img class="size-large wp-image-875 " alt="dplastino - copywriting-leggero" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/04/dplastino-copywriting-leggero-e1365502693887-760x368.jpeg" width="760" height="368" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/04/dplastino-copywriting-leggero-e1365502693887-760x368.jpeg"></a><p class="wp-caption-text">Immagine di Donatella Plastino (@dplastino)</p></div><ul><li>Pillola bianca: semplicit&agrave; e leggerezza. Non fare il prezioso. Se vuoi essere letto, falla facile. Soprattutto tu, che hai argomenti non proprio alla portata di tutti.</li><li>Pillola verde: concretezza. Concentrati sul focus, dall&rsquo;intro alle conclusioni. Impara a tagliare cosa non serve, riassumi, concentra e vai al dunque.</li><li>Pillola arancio: scrivi per le persone, non per i manuali. &Egrave; pi&ugrave; probabile che chi ti legge non sappia nulla sull&rsquo;argomento. Non essendo un addetto ai lavori, non vorr&agrave; di certo credere di aver stampato un estratto della Gazzetta Ufficiale o simili. Devi soddisfare il bisogno di informazioni del tuo lettore, non il tuo ego da cattedratico.</li><li>Pillola rossa: emozioni. Ci ha detto che una legge o una procedura non possa essere coinvolgente? Aggiungi un po&rsquo; di sentimento al tuo testo. Vedrai come sar&agrave; pi&ugrave; piacevole.</li><li>Pillola azzurra: anche le immagini parlano. Associare contenuto ed immagini non solo rende il tutto pi&ugrave; piacevole e scorrevole, ma aiuta a dare senso al testo.</li><li>Parlare potabile: il tutto va assunto ad ogni approccio al web, prima di mangiare bit, con &nbsp;acqua microbiologicamente pura.</li></ul><h2><b>Concludendo.</b></h2><p>Sul web oggi si trova tutto, o quasi. Se vuoi dare il tuo buon contributo per diffondere conoscenza ricordati di comportarti secondo le regole di questo ambiente.</p><p>Certo, <em>&ldquo;content is the king&rdquo;,</em> ma anche la forma aiuta.</p><p>Questo non significa sminuire la tua cultura o la tua propriet&agrave; lessicale e sintattica. Semplicemente usare le tue competenze linguistiche in maniera differente, adeguando il tuo stile a ci&ograve; che &egrave; proprio del mezzo. Questo render&agrave; i tuoi contenuti spendibili. Piacerai ai lettori, e piacer&agrave; anche a Google.</p><p>Uscire dai propri confini &egrave; difficile; superare i limiti comporta fatica ed impegno. Questa piccola lista non sar&agrave; la panacea di tutti i mali, ma non avr&agrave; nemmeno un effetto placebo. Provare per credere.</p><p>Non essere chiuso, in fondo anche le banche oggi si cimentano nei musical.</p><p>E tu, cosa ne pensi? Sei pronto ad alleggerirti di un peso dal cuore e simpatizzare sul web? Se ti &egrave; piaciuto questo post, lasciami un commento, sarei curiosa di leggere la tua opinione, oppure condividilo nei tuoi social preferiti.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://copywriter.giorgiotave.it/copywriting-sintassi-da-web-2-0/873/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Self Publishing e Blogging: come pubblicizzare i tuoi Libri grazie a un Blog</title><link>http://copywriter.giorgiotave.it/self-publishing-e-blogging/867</link> <comments>http://copywriter.giorgiotave.it/self-publishing-e-blogging/867#comments</comments> <pubDate>Mon, 08 Apr 2013 10:50:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Roberto Tartaglia</dc:creator> <category><![CDATA[Come lavori?]]></category> <category><![CDATA[comunicazione online]]></category> <category><![CDATA[consigli copywriter]]></category> <category><![CDATA[scrivere testi]]></category><guid isPermaLink="false">http://copywriter.giorgiotave.it/?p=867</guid> <description><![CDATA[I tuoi libri e un blog. Perch&#233;? Prima di tutto perch&#233;, avere un blog, vuol dire avere una casa in cui ricevere visite. E pi&#249; questa casa &#232; accogliente (ben arredata e confortevole) pi&#249; gli ospiti saranno contenti di venire &#8230; <a href="http://copywriter.giorgiotave.it/self-publishing-e-blogging/867">Continua</a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/04/Promote-Ebook.jpg"><img class="size-full wp-image-871 aligncenter" alt="Promote-Ebook" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/04/Promote-Ebook.jpg" width="760" height="297" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/04/Promote-Ebook.jpg"></a></p><div class="shortIntro sAlignleft">Tre modi grazie ai quali far passare il successo dei tuoi libri online, dalla loro promozione<div class="subIntro">Discuti, gioca e aggiorna i tuoi lettori. Ma soprattutto: <em>non peccare d&rsquo;avarizia.</em></div></div><p>I tuoi libri e un blog. <em>Perch&eacute;?</em><b> Prima di tutto</b> perch&eacute;, avere un blog, vuol dire avere una casa in cui ricevere visite. E pi&ugrave; questa casa &egrave; accogliente (ben arredata e confortevole) pi&ugrave; gli ospiti saranno contenti di venire e di tornare.&nbsp;Quindi, bisogna averne uno. E ci sono diversi modi per mettere su un blog accogliente.</p><p><b>Puoi scegliere</b> di creartene uno grazie a servizi, per cos&igrave; dire, preconfezionati (ma gratuiti), come <a href="https://accounts.google.com/ServiceLogin?service=blogger&amp;passive=1209600&amp;continue=http://www.blogger.com/home&amp;followup=http://www.blogger.com/home&amp;ltmpl=start#s01">Blogger</a>, oppure <a href="http://it.wordpress.com/">WordPress</a>. Ti baster&agrave; registrarti e <b>seguire le istruzioni</b> per creare il tuo primo blog.&nbsp;Tuttavia, se punti a un successo a lungo termine, <b>ti sconsiglio di affidarti a questi servizi</b> e di scegliere la seconda soluzione che ti propongo: comprare un dominio e far realizzare il tuo blog da un webmaster di fiducia. Perch&eacute;?</p><p>Perch&eacute;, ammettiamo che tu decida di scegliere uno dei due servizi gratuiti di cui sopra, e che ti metta sul computer, ogni giorno, lavorando a testa bassa per scrivere <b>nuovi articoli interessanti</b>. Ammettiamo anche che tu conosca il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Copywriting">copywriting</a> e la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Search_engine_optimization">SEO</a> e che, quindi, ottimizzi i tuoi articoli per far s&igrave; che abbiano quanto pi&ugrave; risalto possibile sui motori di ricerca.</p><p><em>Cosa succede?</em></p><p>Succede che, prima o poi, ti rendi conto che &egrave; il momento di fare il <b>salto di qualit&agrave;</b>. Che &egrave; il momento di <b>personalizzare il tutto</b>, che desideri avere una tua URL (l&rsquo;indirizzo del sito) personalizzata e unica, facilmente rintracciabile e riconoscibile (cosa che non puoi aver con i blog gratuiti).</p><p>Allora, <b>ti metti alla ricerca di qualcosa di meglio</b>. E scopri che &egrave; il caso di acquistare un dominio e di mettere nelle mani di un webmaster esperto la creazione del tuo blog.&nbsp;Il problema, per&ograve;, &egrave; che dovrai portare tutto il tuo lavoro sul nuovo sito, una volta creato. Certo, non perderai i tuoi articoli, se li avrai salvati sul tuo computer, ma ci&ograve; che perderai sar&agrave; qualcosa di pi&ugrave; importante: <b>l&rsquo;indicizzazione del tuo blog</b>.&nbsp;S&igrave;, perch&eacute;, nel tempo, hai lavorato bene e hai fatto s&igrave; che <b>i tuoi articoli venissero presi in considerazione da Google </b>e, quindi, arrivassero ai primi posti nelle pagine di ricerca. Spostando tutto sul novo sito, dovrai <b>ricominciare darti nuovamente da fare. </b>Sappilo.</p><p>Per questo <b>ti consiglio di investire da subito</b> sull&rsquo;acquisto di un tuo dominio personale (l&rsquo;indirizzo del tuo sito). Puoi farlo con molti provider. Poi, metti la realizzazione del tuo sito nelle mani di esperti.&nbsp;Per informazione, ti dico che esistono due grandi &ldquo;motori&rdquo; in grado di <b>creare blog da personalizzare</b>: <a href="http://www.joomla.it/">Joomla</a> e <a href="http://wordpress.org/download/">WordPress</a> (s&igrave;, lo stesso di prima, sempre gratuito, ma stavolta si tratta di un programmino da scaricare). Il tuo webmaster sapr&agrave; cosa farne.</p><p>Perfetto! &Egrave; passato un mesetto &ndash; o forse due -, hai reso operativo il tuo blog, il webmaster ha fatto un lavoro perfetto. &Egrave; bello, facilmente navigabile, pieno di articoli interessanti. Ma come fare per <b>promuovere i tuoi libri su questo blog</b>?</p><p>Di strategie ce ne sono diverse. <b>Qui te ne elenco 3</b> che amo molto.</p><h2><strong>Intavola discussioni</strong></h2><p><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/04/Discussione.jpg"><img class="alignright  wp-image-868 lazyGT" alt="Discussione" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/04/Discussione.jpg" width="351" height="241" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/04/Discussione.jpg"></a></p><p>Hai mai pensato che le persone potrebbero essere <b>interessate a discutere con te</b>? Hai mai pensato che gli <b>argomenti trattati nei tuoi libri</b> potrebbero diventare argomenti di discussione con i tuoi lettori?</p><p>Questa &egrave; una delle strategie base per trascinare i lettori nel tuo sito e far conoscere i tuoi libri senza fare pubblicit&agrave;. Ma attenzione: <b>agisci sempre onestamente</b>.</p><p>Non bisogna intavolare discussioni sterili con il solo scopo di far conoscere i tuoi libri.&nbsp; A questo punto, tanto vale fare della vergognosa pubblicit&agrave; spam.&nbsp;Qui si tratta di <b>dar vita a vere discussioni</b>, di reale valore, che risolvano dubbi, o che ne creino di nuovi e stimolino il pensiero critico. Si tratta di portare l&rsquo;attenzione dei lettori su argomenti che stanno a cuore a te e, probabilmente, anche a loro.</p><h2><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/04/Gatto-Gomitolo.jpg"><img class="alignleft  wp-image-869 lazyGT" alt="Gatto-Gomitolo" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/04/Gatto-Gomitolo.jpg" width="219" height="239" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/04/Gatto-Gomitolo.jpg"></a><b>Gioca, gioca, gioca</b></h2><p>Come dici? Creare un gioco costa troppo? Ma io <b>non intendevo spendere soldi</b> per far giocare i tuoi lettori. Ora ti spiego.</p><p>&Egrave; vero, il mercato offre diverse <b>soluzioni, alcune anche economiche, che vanno dai 100 ai 300 euro</b>, per creare un gioco o un&rsquo;app su misura, <b>ma qui non parlo di questo</b> e, comunque, nulla esclude il fatto che tu non abbia a disposizione questo budget. Giusto?</p><p>Allora giochiamo gratis, visto che si pu&ograve;.&nbsp;Il cosiddetto &ldquo;<a href="http://whatculture.com/gaming/10-best-gaming-marketing-campaigns-ever.php">gaming</a>&rdquo; sta diventando sempre pi&ugrave; una moda. I professionisti di ogni settore sembrano aver scoperto che il modo migliore per insegnare qualcosa e <b>coinvolgere il pubblico</b> <b>sia il gioco</b>.&nbsp;Bella scoperta!&nbsp;Ma, al di l&agrave; della &ldquo;novit&agrave;&rdquo;, <b>come puoi giocare con chi ti segue</b>? Di modi ce ne sono milioni, basta dare spazio alla fantasia. Guarda <a href="http://www.enigmi.net/">questo sito</a> cosa s&rsquo;&egrave; inventato.</p><p>Potresti fare altrettanto, creando una <b>sezione riservata</b> del tuo blog, oppure potresti inviare enigmi e giochi in stile &ldquo;Settimana Enigmistica&rdquo; via newsletter.</p><p><em>Gi&agrave;&hellip; la newsletter&hellip;</em></p><h2><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/04/Newsletter.jpg"><img class="alignright  wp-image-870 lazyGT" alt="Newsletter" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/04/Newsletter.jpg" width="340" height="229" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/04/Newsletter.jpg"></a><b>Usa la Newsletter</b></h2><p>La newsletter &egrave;, forse, <b>il cuore del blog</b> e sono fermamente convinto che, per avviare una tua attivit&agrave; online (come quella di scrittore/scrittrice indipendente), avere una newsletter sia <b>indispensabile</b>.</p><p>Senza una newsletter il tuo blog &egrave; un aeroporto. La gente viene, legge, e vola via. Con la newsletter, invece, <b>si trasforma in un club esclusivo</b>. La gente arriva, si iscrive, si siede comoda e attende che tu faccia il tuo mestiere.</p><p>La newsletter ti d&agrave; la possibilit&agrave; di inviare <b>anteprime dei tuoi libri</b>, via email, a tutti gli iscritti, ti permette di <b>giocare con loro</b>, come dicevo prima, di&nbsp;<b>intavolare discussioni private</b>, di <b>inviare sondaggi</b> per migliorarti sempre pi&ugrave; e anche di far avere, agli iscritti, <b>tuoi racconti inediti</b>.</p><p>Nessuno comprerebbe a scatola chiusa i libri di un autore autopubblicato e sconosciuto, giusto? Bene, allora fai sapere loro come scrivi, <b>fai conoscere il tuo stile</b>. E fallo inviando <b>materiale gratuito</b> e completo (racconti, poesie&hellip;).</p><blockquote><p>Un piccolo esempio: nel 2009, per farmi conoscere, decisi di <b>mettere in download</b> gratuito, via newsletter, addirittura il mio romanzo d&rsquo;esordio, &ldquo;Casus belli&rdquo;. No, non un&rsquo;anteprima, <b>l&rsquo;intero ebook</b>! Una strategia che pag&ograve; molto bene. Questo, per dirti: <em>non peccare d&rsquo;avarizia!&nbsp;</em></p></blockquote><p>Appuntamento alla prossima e, mi raccomando&hellip; <em>occhio alla penna!</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://copywriter.giorgiotave.it/self-publishing-e-blogging/867/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La differenza tra un buon post e un grande post</title><link>http://copywriter.giorgiotave.it/differenza-buon-post-grande-post/860</link> <comments>http://copywriter.giorgiotave.it/differenza-buon-post-grande-post/860#comments</comments> <pubDate>Mon, 11 Mar 2013 14:49:40 +0000</pubDate> <dc:creator>Riccardo Esposito</dc:creator> <category><![CDATA[Come lavori?]]></category> <category><![CDATA[consigli copywriter]]></category> <category><![CDATA[creare contenuti rilevanti]]></category> <category><![CDATA[scrivere testi]]></category><guid isPermaLink="false">http://copywriter.giorgiotave.it/?p=860</guid> <description><![CDATA[I contenuti di qualit&#224;, i contenuti densi e ricchi di informazioni, sono la base di ogni blog di successo. Ma anche i dettagli, piccoli accorgimenti apparentemente insignificanti, possono fare la differenza. Hai gestito il lavoro nel migliore dei modi. Hai &#8230; <a href="http://copywriter.giorgiotave.it/differenza-buon-post-grande-post/860">Continua</a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_861" class="wp-caption alignright" style="width: 410px"><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/03/Scrivere-Post.jpg"><img class="size-full wp-image-861" alt="Immagine: http://www.learnblogtips.com" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/03/Scrivere-Post.jpg" width="400" height="400" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/03/Scrivere-Post.jpg"></a><p class="wp-caption-text">Immagine: http://www.learnblogtips.com</p></div><p>I <strong>contenuti di qualit&agrave;</strong>, i contenuti densi e ricchi di informazioni, sono la base di ogni blog di successo. Ma anche i <strong>dettagli</strong>, piccoli accorgimenti apparentemente insignificanti, possono fare la differenza.</p><p>Hai gestito il lavoro nel migliore dei modi. <strong>Hai studiato l&rsquo;argomento</strong>, hai raccolto articoli e fonti affidabili, hai scritto e riletto. Hai dato il massimo, ora la tua opera &egrave; pronta. <strong>O quasi</strong>.</p><p>Hai un buon post da pubblicare. Ma prima devi<strong> trasformarlo in un grande post</strong>. Uno di quelli che lasciano il segno e si guadagnano un posto nei preferiti dei tuoi lettori. Basta lavorare sui dettagli!</p><h2>Pulsanti social</h2><p>I pulsanti per la condivisione dei contenuti sui social sono indispensabili per aumentare la<strong> vitalit&agrave; dei tuoi post</strong>. Ma non basta inserire un pulsante a caso per avere buoni risultati:</p><ul><li>Usa i button ufficiali dei social.</li><li>Evita soluzioni che richiedono passaggi scomodi di autenticazione e condivisione.</li><li>Cerca di trovare una soluzione grafica in linea con il tuo blog.</li><li>Hai davvero bisogno dei button di tutti i social in circolazione?</li></ul><p>Io preferisco avere sempre <strong>pulsanti con i numeri dello share</strong>. In questo modo sfrutto la forza della <a href="http://francescogavello.it/riprova-sociale">riprova sociale</a> e aumento le probabilit&agrave; di condivisione.</p><h2>Caratteri speciali</h2><p>Sono speciali, e per questo meritano un posto di riguardo nel tuo post. Una lettera con accento particolare, il simbolo del copyright, una formula matematica: sono <strong>dettagli che il lettore nota</strong>.</p><p>Con <strong>l&rsquo;editor WordPress</strong> puoi inserire facilmente questi caratteri dal menu in alto (pulsante Omega). Soluzione alternativa: installa il plugin <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/html-special-characters-helper/">HTML Special Character Helper</a> e aggiungi un box dedicato esclusivamente ai <strong>caratteri speciali</strong>.</p><h2>Box di testo</h2><p><strong>Titoli, paragrafi e liste puntate</strong> ti aiutano a dare forma al tuo post, a dividere gli argomenti in modo da evitare il famigerato muro di parole. Ma puoi sfruttare un altro strumento per migliorare gli articoli: i <strong>box di testo.</strong></p><p>Ovvero un riquadro con cornice e colore differente dallo sfondo che racchiuda <strong>informazioni aggiuntive</strong>. Magari un case study o una lista di articoli collegati. Questa pu&ograve; essere una buona soluzione per evidenziare risorse e <strong>informazioni importanti.</strong></p><p>In alternativa puoi usare il <strong>blockquote</strong> per mettere in risalto una citazione. Ovviamente devi lavorare sul <strong>design</strong> per integrare queste modifiche con i colori e le linee del tuo blog.</p><h2>Chiudi alla grande</h2><p>Nella chiusura di un articolo riassumi i<strong> concetti fondamentali</strong> e invita i lettori a commentare il tuo post: &egrave; il modo migliore per incentivare le discussioni e il confronto con i lettori. Per questo ci sono le <a href="http://copywriter.giorgiotave.it/5-mosse-migliorare-post">call to action</a>!</p><h2>Spiega i dati</h2><p>Fa sempre colpo una <strong>statistica</strong> che spieghi le azioni dei lettori, la diffusione di un social o l&rsquo;efficacia di una strategia. <strong>Usiamo i grafici</strong> per riportare i dati ai nostri lettori, ma siamo in grado di commentarli?</p><p>I <strong>dati statistici</strong> si ricavano da una serie di operazioni pi&ugrave; o meno complesse: studio della metodologia e del campione, somministrazione dei <strong>questionari</strong> e/o delle interviste, <strong>analisi</strong> dei dati e dei risultati&hellip;</p><p>Tutto questo trova spazio nei tuoi articoli? Io credo che siano necessarie <strong>3 o 4 righe di testo</strong> (magari un box) per dare le informazioni minime sulle statistiche che stai presentando.</p><h2>Usa le immagini</h2><p>Esatto, usa le immagini per <strong>arricchire i tuoi post</strong>. Non solo immagini legate all&rsquo;argomento affrontato (prese dal solito stock fotografico), ma anche concetti trasformati in immagini. Possibilmente <strong>efficaci e belle da vedere</strong>.</p><p>Frasi, citazioni e percentuali possono essere trasformate in mini &ndash; infografiche facili da condividere sui social. E garantirti buon un aumento di visite. Vuoi un esempio? Ecco la <a href="http://www.facebook.com/barackobama">Fan Page di Obama</a>!</p><h2>Racconta le immagini</h2><p>Oltre a usare buone immagini, devi anche <strong>raccontarle</strong>. Questo significa usare <em>- se necessario -</em> la didascalia, il tag title (quello che appare quando passi il cursore del mouse sopra l&rsquo;immagine) e il <a href="http://www.giorgiotave.it/fattori/2012/utenti/risposte/245">tag alt</a>, utile anche ai motori di ricerca</p><p>Hai bisogno di un tool per <strong>aggiungere testo</strong>, frecce e settori evidenziati? Io uso <a href="http://myskitch.com/">Skitch</a>: basta un attimo e le tue immagini sono pronte per arricchire tutorial e lunghi post how-to.</p><p>A proposito di tutorial&hellip; Se hai un po&rsquo; di tempo puoi sintetizzare i punti fondamentali in una presentazione da caricare su <strong>Slideshare</strong>, e poi inserire nell&rsquo;articolo. Oppure puoi creare un video tutorial, ma prima devi trovare un buon tool per <a href="http://www.1stwebdesigner.com/freebies/free-screencasting-tools-video-tutorials/">registrare lo schermo</a> del computer.</p><h2>Rilettura estrema</h2><p><a href="http://blog.tagliaerbe.com/2012/03/rileggere-articoli.html">Come rileggi l&rsquo;articolo</a>? Conosco molte persone che lo <strong>rileggono e basta</strong>, magari due o tre volte. Ma se vuoi dare una svolta a questo processo, inserisci una pausa tra una rilettura e l&rsquo;altra. Poi stampa l&rsquo;articolo e lavora con penna ed evidenziatore.</p><p>Rileggi l&rsquo;articolo partendo dalla fine e fallo leggere a un amico. Magari a uno di quelli che amano criticare ogni virgola. Prima di pubblicare mi dedico al <a href="http://www.mysocialweb.it/2013/02/12/seo-copywriting/">SEO copywriting</a>, e spunto questa checklist dedicata alla keyword pi&ugrave; importante:</p><ul><li>&egrave; presente nel tag title?</li><li>&egrave; presente nella URL?</li><li>&egrave; presente nel tag description?</li><li>&egrave; presente in uno dei tag alt?</li><li>&egrave; presente nel contenuto con naturalezza?</li></ul><h2>Usa Click to Tweet</h2><p>&Egrave; un&rsquo;applicazione semplice ed efficace: con pochi clic generi una url da inserire nel testo come un link qualsiasi. Una volta cliccato, si apre la finestra di Twitter che ti permette di pubblicare il tuo messaggio. Ecco un esempio:</p><p>Un blogger di successo &egrave; un blogger attento ai dettagli (<a href="http://clicktotweet.com/emGKb">clicca per retweettare</a>).</p><p><a href="http://clicktotweet.com/">Click to Tweet</a> &egrave; utile negli articoli lunghi e articolati, ma il mio consiglio &egrave; semplice: usarlo con parsimonia, e usaro insieme a <a href="https://bitly.com/">Bitly</a> per avere sotto controllo il traffico generato.</p><p>Un&rsquo;alternativa? <a href="http://postabout.it/">Postabout</a>, altrettanto valido.</p><h2>La tua opinione</h2><p>Vuoi aggiungere qualcosa a questa lista? Vuoi dare un consiglio? Lascia un commento, grazie <img src="http://copywriter.giorgiotave.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" class="wp-smiley lazyGT" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif"></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://copywriter.giorgiotave.it/differenza-buon-post-grande-post/860/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> <item><title>Il Self Publishing, questo sconosciuto</title><link>http://copywriter.giorgiotave.it/self-publishing-questo-sconosciuto/857</link> <comments>http://copywriter.giorgiotave.it/self-publishing-questo-sconosciuto/857#comments</comments> <pubDate>Tue, 05 Mar 2013 10:33:09 +0000</pubDate> <dc:creator>Roberto Tartaglia</dc:creator> <category><![CDATA[Notizie]]></category> <category><![CDATA[consigli copywriter]]></category> <category><![CDATA[scrivere testi]]></category> <category><![CDATA[self publishing]]></category><guid isPermaLink="false">http://copywriter.giorgiotave.it/?p=857</guid> <description><![CDATA[Cos&#8217;&#232; realmente il self publishing?&#160;Quesito interessante, da approfondire. Perch&#233; in giro se ne dicono di tutti i colori su questo fenomeno e, come ovvio, chi si avvicina per la prima volta all&#8217;auto-pubblicazione ha le idee confuse.&#160;Si &#232; detto che il &#8230; <a href="http://copywriter.giorgiotave.it/self-publishing-questo-sconosciuto/857">Continua</a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p></p><div id="attachment_859" class="wp-caption alignright" style="width: 466px"><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/03/self-publishing.jpg"><img class=" wp-image-859" alt="self-publishing" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/03/self-publishing-760x667.jpg" width="456" height="400" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/03/self-publishing-760x667.jpg"></a><p class="wp-caption-text">Immagine: http://lindiceonline.blogspot.it/</p></div><p><strong>Cos&rsquo;&egrave; realmente il self publishing?&nbsp;</strong>Quesito interessante, da approfondire. Perch&eacute; in giro se ne dicono di tutti i colori su questo fenomeno e, come ovvio, chi si avvicina per la prima volta all&rsquo;auto-pubblicazione ha le idee confuse.&nbsp;Si &egrave; detto che il self publishing &egrave; come l&rsquo;editoria a pagamento, che per auto-pubblicarsi occorre passare pi&ugrave; tempo a farsi pubblicit&agrave; che a scrivere, che questa strate altro non &egrave; che un ripiego per sfigati che non vengono presi in considerazione dall&rsquo;editoria tradizionale. E cos&igrave; via.</p><p>In realt&agrave; <b>&egrave; tutto falso.</b>&nbsp;Dal 2009 ho scelto il self publishing, dopo diverse delusioni ricevute dall&rsquo;editoria tradizionale, e t&rsquo;assicuro che &egrave; tutto falso.&nbsp;E ora te lo dimostro.</p><p>Il self publishing <b>non &egrave; un nemico dell&rsquo;editoria tradizionale, ma un concorrente</b>. &ldquo;Concorrente&rdquo; nel senso stretto del termine, ovvero &ldquo;che corre insieme nella stessa direzione&rdquo;.&nbsp;&Egrave; solo un <b>nuovo modo di fare editoria</b> che sposta l&rsquo;attenzione del processo editoriale dall&rsquo;editore all&rsquo;autore.&nbsp;Nel self publishing, infatti, non &egrave; pi&ugrave; l&rsquo;editore a detenere i <b>diritti d&rsquo;autore</b>, ma l&rsquo;autore stesso, che <b>non viene pi&ugrave; privato</b> della paternit&agrave; della sua opera. Nel self publishing, inoltre, non esiste una figura (l&rsquo;editore, appunto) che decide cosa va pubblicato e cosa no.</p><p><b>Chiunque pu&ograve; pubblicare il proprio libro</b> ed essere l&rsquo;unico responsabile di ci&ograve; che scrive. <b>Guadagnando molto di pi&ugrave;</b> di quanto non accada nell&rsquo;editoria tradizionale. E l&rsquo;unico giudice, in grado di dire se un autore vale o no, <b>&egrave; il pubblico</b>.</p><p>Inoltre, il self publishing non ha <b>nulla a che vedere con l&rsquo;editoria a pagamento</b>. Il self publishing non chiede soldi per pubblicare, ma solo per <b>acquistare un codice </b><a href="http://www.isbn.it/"><b>ISBN</b></a> per far s&igrave; che il libro possa essere distribuito ovunque, nel mondo (pochi euro), o per <b>usufruire di servizi professionali extra</b> come la traduzione, l&rsquo;editing e cos&igrave; via.</p><p>A differenza, <b>nell&rsquo;editoria a pagamento, l&rsquo;editore chiede somme (anche ingenti), all&rsquo;autore</b>, per pubblicare il libro, appropriarsi dei diritti d&rsquo;autore, incatenare l&rsquo;autore a un contratto di cessione diritti che non gli permetter&agrave; di ripubblicare l&rsquo;opera con altri editori e per relegarlo in un angoletto, privandolo delle attenzioni e delle promozioni tanto paventate al momento del contratto.&nbsp;<em>Spesso, le cifre sono sull&rsquo;ordine dei 3mila euro, circa.&nbsp;</em></p><p>In conclusione, voglio <b>sfatare anche l&rsquo;ultimo falso mito</b>: auto-pubblicarsi toglie tempo al lavoro di scrittura. Infondato anche questo.&nbsp;Curare <b>quotidianamente le proprie presenze social</b>, il proprio<b> blog</b> o <b>rispondere personalmente alle email</b> non ruba tempo all&rsquo;attivit&agrave; di scrittura, anzi, spesso sono ottimi motivi per &ldquo;staccare&rdquo; e poi rileggere i propri testi &ldquo;a mente fresca&rdquo;.</p><p>Quindi, ricapitolando, il <b>self publishing</b>:</p><ul><li><b>non ti chiede soldi per pubblicare</b>, ma solo per acquistare il codice ISBN o i servizi professionali extra offerti (editing, traduzione, impaginazione&hellip;)</li><li><b>non ti fa firmare contratti che ti vincolano</b>, puoi pubblicare contemporaneamente anche con altri servizi</li><li>lascia nelle tue mani <b>tutti i diritti d&rsquo;autore</b> sull&rsquo;opera</li><li><b>ti fa guadagnare molto</b>, molto di pi&ugrave; dell&rsquo;editoria tradizionale per ogni singola copia venduta</li></ul><p>Se stai pensando di rivolgerti a un servizio serio di self publishing, sappi che, se scrivi in italiano e vuoi pubblicare solo -ebook, puoi far riferimento <b>all&rsquo;esperienza e alla distribuzione online di </b>Narcissus, oppure all&rsquo;innovazione davvero eccellente della giovane Bookolico. Testo a parte fa Youcanprint che, oltre a permetterti la pubblicazione di ebook, pu&ograve; garantirti anche la <b>pubblicazione del libro in formato cartaceo.</b></p><p>Vediamo brevemente e da vicino questi servizi.</p><h2><a href="http://narcissus.me/">Narcissus</a></h2><p><b>Narcissus &egrave; un servizio di self publishing</b> che, ormai da tempo, si occupa di pubblicare e distribuire in tutti i maggiori store online, ebook autopubblicati. Narcissus dispone anche di un <b>servizio di print on demand</b>, ovvero un servizio di stampa libri su richiesta, qualora l&rsquo;autore decidesse di acquistarne delle copie per s&eacute; o per i propri conoscenti.</p><p>Aspetto interessante di Narcissus &egrave;, poi, quello di <b>Crowd Funding</b> che, grazie a un accordo con l&rsquo;iniziativa &ldquo;<a href="http://www.produzionidalbasso.com/">Produzioni dal Basso</a>&rdquo;, l&rsquo;autore pu&ograve; proporre il proprio progetto editoriale e raccogliere fondi per la sua realizzazione attraverso una sottoscrizione popolare.</p><h2><a href="http://www.bookolico.com/">Bookolico</a></h2><p><b>Anche Bookolico &egrave; un servizio di autopubblicazione esclusivamente per ebook</b>. Ma si tratta di una realt&agrave; nuova e innovativa. Bookolico ha deciso di non rilasciare codice ISBN e, quindi, di distribuire gli ebook pubblicati esclusivamente sul proprio portale, <b>offrendo agli autori, gratuitamente, anche il servizio di impaginazione</b>.</p><p>Questo vuol dire che il servizio offerto da Bookolico &egrave; <b>totalmente gratuito</b>. Inoltre, Bookolico <b>rivoluziona anche l&rsquo;idea di &ldquo;prezzo&rdquo;</b>, facendo partire gli ebook da 0,99 euro e facendoli salire o scendere, fino a un massimo di 6,99 euro, in base al gradimento del pubblico e alle vendite.</p><h2><a href="http://www.youcanprint.it/">Youcanprint</a></h2><p>Inifine, <b>Youcanprint</b> &egrave; un servizio di self publishing completo, <b>ottimo per tutti coloro che volessero produrre e distribuire sia ebook che libri cartacei</b>.</p><p>Youcanprint, infatti, permette di pubblicare i propri libri in entrambi i formati (o in uno di essi, a scelta), per poi distribuirlo in ben <b>1.200 librerie fisiche</b> in tutta Italia (nel caso del cartaceo), oltrech&eacute; in <b>tutti gli store online</b>, (sia cartaceo che ebook). Youanprint, poi, offre tutta una gamma di servizi professionali come quello di editing, ufficio stampa, traduzione e cos&igrave; via.</p><blockquote><p><b>Se scrivi in lingua inglese</b>, invece, ti consigli di affidarti a <a href="http://www.smashwords.com/">Smashwords</a>. Ma anche Narcissus e Youcanprint possono distribuire online il tuo libro tradotto.</p></blockquote><p>A te la scelta e, mi raccomando&hellip; Occhio alla penna!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://copywriter.giorgiotave.it/self-publishing-questo-sconosciuto/857/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Illumina il Copywriter che è in te con David Ogilvy</title><link>http://copywriter.giorgiotave.it/copywriter-con-david-ogilvy/851</link> <comments>http://copywriter.giorgiotave.it/copywriter-con-david-ogilvy/851#comments</comments> <pubDate>Thu, 21 Feb 2013 14:39:02 +0000</pubDate> <dc:creator>Beatrice Niciarelli</dc:creator> <category><![CDATA[Come lavori?]]></category> <category><![CDATA[Noi Copywriter...]]></category> <category><![CDATA[consigli copywriter]]></category> <category><![CDATA[Copywriter]]></category> <category><![CDATA[David Ogilvy]]></category><guid isPermaLink="false">http://copywriter.giorgiotave.it/?p=851</guid> <description><![CDATA[Un nome, una garanzia: David Ogilvy. Se sei un copywriter dovresti sapere di chi sto parlando. Se non lo sei niente panico, te lo dico in cinque parole: &#232; il Baggio della pubblicit&#224;. Un campione, un uomo di valore, un &#8230; <a href="http://copywriter.giorgiotave.it/copywriter-con-david-ogilvy/851">Continua</a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Ogilvy-e1361457507356.jpg"><img class="size-full wp-image-853 aligncenter" alt="Ogilvy" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Ogilvy-e1361457507356.jpg" width="760" height="412" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Ogilvy-e1361457507356.jpg"></a></p><div class="shortIntro sAlignleft"><strong>David Ogilvy ha qualcosa (!) da insegnarvi in materia di copywriting</strong><div class="subIntro">Ecco i 10 consigli che questo genio della pubblicit&agrave; ha dispensato nei suoi anni da pubblicitario.</div></div><p>Un nome, una garanzia: <strong>David Ogilvy</strong>.</p><p>Se sei un copywriter dovresti sapere di chi sto parlando. Se non lo sei niente panico, te lo dico in cinque parole: &egrave; il Baggio della pubblicit&agrave;.</p><p>Un campione, un uomo di valore, un professionista che ha fatto della pubblicit&agrave; il motore della sua vita. &Egrave; la massima ispirazione per tutti coloro che lavorano nel campo del copywriting ed &egrave; l&rsquo;esempio migliore che possa esistere su come impostare la propria vita professionale.</p><p>&Egrave; vero, sto scrivendo una mia personale opinione, ma sfido chiunque a dire che Ogilvy non sia di esempio. Per provare a convincere anche te, che forse sei un po&rsquo; scettico, ho deciso di racchiudere qui i migliori consigli che questo genio della pubblicit&agrave; ha dispensato nei suoi anni da pubblicitario (rigorosamente in ordine sparso). Consigli che prendono il loro spazio anche nel mondo della semplice scrittura e che si possono perfettamente attuare nel copywriting moderno, anche quello che gira grazie al web.</p><p>Sei pronto? Come scrivo spesso, prendi carta e penna e segnati ogni parola: ti torner&agrave; utile.</p><h2>1) Fate parlare i fatti</h2><p>Un consiglio semplice, diretto, importante. Cosa significa?</p><p>Far parlare i fatti ha un solo significato: niente <em>se</em>, <em>forse</em>, <em>ma</em>, <em>potrebbe</em>. Non ci vuole il condizionale, ci vuole il fatto compiuto. Il presente: <em>&egrave;</em>, <em>fa</em>. <strong>Qualsiasi pubblicit&agrave; deve muovere i passi nel reale</strong>, deve presentare qualcosa di concreto, risultati tangibili, verificati e reali.</p><blockquote><p>Non far parlare le speranze, fai parlare i fatti.</p></blockquote><h2>2)&nbsp;&nbsp;E&rsquo; sempre produttivo studiare a fondo un prodotto prima di deciderne la campagna pubblicitaria</h2><p>Sembra scontato, ma ti assicuro che non lo &egrave;. Cosa puoi creare se non sai su cosa stai lavorando? Questa preziosa lezione ci viene fornita come esempio anche nella fantastica serie &ldquo;Mad Men&rdquo;, dove un&rsquo;agenzia di creativi pubblicitari si ispira quotidianamente alla stessa figura di Ogilvy.</p><p>Quando un&rsquo;azienda cerca uno slogan per il proprio prodotto e, pi&ugrave; in generale, una pubblicit&agrave;, la prima cosa da fare &egrave; <strong>testare il prodotto stesso</strong>.</p><blockquote><p>Usalo, provalo, cercane tutti i difetti e tutti i pregi, costruisci la sua storia nel dettaglio e solo alla fine inizia a creare.</p></blockquote><h2>3) Vietato copiare</h2><p>Nota bene il verbo utilizzato: non dice &ldquo;sconsigliato&rdquo;, dice &ldquo;vietato&rdquo;. Hai un&rsquo;illuminazione fantastica? <strong>Controlla che sia unica</strong>. Non tentare una via gi&agrave; vista e rivista, non copiare qualcosa anche se pensi che sia poco nota, mettici del tuo. Lavora con la fantasia, analizza, testa, crea stili diversi e poi cerca la soluzione.</p><blockquote><p>La tua firma deve essere unica.</p></blockquote><h2>4)&nbsp;Non si convince la gente a comprare &laquo;annoiandola&raquo;</h2><p>Hai presente le pubblicit&agrave; che iniziano con &ldquo;Il miglior prodotto della sua categoria&rdquo;, &ldquo;Il prodotto leader del mercato&rdquo;, &rdquo; L&rsquo;unico prodotto in grado di&rdquo;?</p><p>Sono di una noia mortale. Si direbbe che tutte le aziende abbiano il prodotto leader del mercato, come &egrave; possibile? Non mi interessa sapere che tu sei il numero uno nella categoria dei detersivi, mi interessa sapere cosa puoi fare per me. Devo acquistarti per quale motivo? Quale problema puoi risolvermi?</p><blockquote><p>Invece di elencare le tue favolose qualit&agrave;, prima dimmi cosa fai per me e dimmelo catturando la mia attenzione.</p></blockquote><h2>5) Non scrivere mai un annuncio che non vorresti far leggere alla tua famiglia</h2><p>Questo punto credo sia chiaro per tutti. Pensa, crea e pensa di nuovo.</p><blockquote><p>La sincerit&agrave; prima di tutto, niente bugie.</p></blockquote><h2>6)&nbsp;La creativit&agrave; &egrave; come il sesso. Piu&rsquo; se ne parla, meno se ne fa&hellip; che dite iniziamo a scrivere ?</h2><p>Questa citazione piacer&agrave; a molti. Nel momento di piena creativit&agrave; prendi carta e penna e scrivi. Non parlare, non discuterne con altri, prima scrivi. Devi far rimanere impresso il tuo pensiero creativo: &egrave; molto pi&ugrave; semplice tirare fuori un&rsquo;ottima idea rileggendo gli appunti che hai preso, piuttosto che pensare e discuterne senza segnare nulla.</p><p>Le idee che segni puoi legarle tra di loro anche in un secondo momento.</p><blockquote><p>Immagina una sorta di flusso di coscienza, un brainstorming con te stesso. Pensa, ma scrivi subito dopo.</p></blockquote><h2>7)&nbsp;Volete scrivere testi che siano paragonati ad opere d&rsquo;arte? Chi se ne frega dell&rsquo;arte se la maledetta curva delle vendite non sale!</h2><p>Questa frase scrivila sul tuo software di scrittura, stampala in formato A3 e appendila in ufficio. <strong>Dico sul serio</strong>.</p><blockquote><p>Non voglio aggiungere altro.</p></blockquote><h2>8)&nbsp;Scrivere bene non &egrave; un dono di natura. Dovete imparare a scrivere bene</h2><p>Proprio cos&igrave;. Scrivere bene &egrave; qualcosa che si pu&ograve; imparare. Quando nasci la scrittura non &egrave; una dote intrinseca: la impari negli anni. Allo stesso modo la buona scrittura ha bisogno di essere esercitata per diventare tale.</p><p>Non &egrave; vero che si nasce sapendo scrivere bene.</p><blockquote><p>Certo, alcuni saranno pi&ugrave; dotati di altri, ma l&rsquo;esercizio e lo studio fanno la differenza, credimi.</p></blockquote><h2>9)&nbsp;La chiave del successo &egrave; evidenziare agli occhi del consumatore il benefit insito in un certo prodotto</h2><p>Qui lo stesso Ogilvy cita un esempio: &ldquo;<em>Un sapore pi&ugrave; gustoso, un bianco pi&ugrave; bianco, pi&ugrave; chilometri con un litro di benzina, una carnagione pi&ugrave; fresca</em>&ldquo;.</p><p>Il senso &egrave; semplice: in una pubblicit&agrave; &egrave; importante esaltare il benefit, senza esagerare. Devi evidenziarlo, <strong>devi renderlo un messaggio inseparabile con il resto del testo</strong>. Buttalo l&igrave;, con occhio, facendo in modo che sia indispensabile e indiscutibile.</p><blockquote><p>Ti ricorda qualcosa lo slogan &ldquo;<em>Pi&ugrave; bianco non si pu&ograve;!</em>&ldquo;?</p></blockquote><h2>10)&nbsp;&Egrave; meglio che non sia un gruppo di soli uomini a pensare la pubblicit&agrave; per prodotti destinati alle donne</h2><p>Capito care agenzie di soli uomini?</p><p>Se vale la regola che un prodotto deve essere studiato, prima di poterne creare una pubblicit&agrave;, come puoi farlo se lavori con soli uomini? Un esempio calzante &egrave; nel film &ldquo;What women want&rdquo;, con il povero Mel Gibson intento a provare la ceretta per creare la pubblicit&agrave; del secolo.</p><blockquote><p>Un prodotto deve essere provato dalle persone giuste.</p></blockquote><h2>Conclusione</h2><p>Finisce qui la carrellata di consigli che ho deciso di riassumere per te. Un ultimo suggerimento &egrave; questo: leggi i testi pubblicati da Ogilvy, sono una vera benedizione!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://copywriter.giorgiotave.it/copywriter-con-david-ogilvy/851/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>10 Articoli italiani di Copywriting da non perdere</title><link>http://copywriter.giorgiotave.it/copywriter-italiani/835</link> <comments>http://copywriter.giorgiotave.it/copywriter-italiani/835#comments</comments> <pubDate>Thu, 14 Feb 2013 14:59:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Matteo Aldamonte</dc:creator> <category><![CDATA[Contenuti]]></category> <category><![CDATA[comunicazione online]]></category> <category><![CDATA[consigli copywriter]]></category><guid isPermaLink="false">http://copywriter.giorgiotave.it/?p=835</guid> <description><![CDATA[Blogger. Copywriter. Web Writer. Comunicatori. La schiera dei professionisti &#8216;delle parole&#8217; sul web, in Italia, &#232; in costante crescita. C&#8217;&#232; curiosit&#224; di sapere, di approfondire, di conoscere. Non avremo ritmi e frequenze di Copyblogger&#160;- o di altri giganti editoriali del &#8230; <a href="http://copywriter.giorgiotave.it/copywriter-italiani/835">Continua</a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Articoli-Italiani-Copy.jpg"><img class="size-full wp-image-846 aligncenter" alt="Articoli-Italiani-Copy" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Articoli-Italiani-Copy.jpg" width="760" height="299" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Articoli-Italiani-Copy.jpg"></a></p><div class="shortIntro sAlignleft">Guest Blogging, SEO, ispirazione e&hellip; pomodori<div class="subIntro">Cos'hanno da consigliarvi 10 professionisti italiani della comunicazione.</div></div><p><em>Blogger. Copywriter. Web Writer. Comunicatori.</em> La schiera dei professionisti &lsquo;delle parole&rsquo; sul web, in Italia, &egrave; in costante crescita.</p><p>C&rsquo;&egrave; curiosit&agrave; di sapere, di approfondire, di conoscere. Non avremo ritmi e frequenze di <a href="http://www.copyblogger.com/blog" target="_blank">Copyblogger</a>&nbsp;<em>- o di altri giganti editoriali del settore -,</em>&nbsp;ma le idee ce le abbiamo chiare. Eccome. E cos&igrave;, dopo la <a href="http://seoblog.giorgiotave.it/seo-italiani/3335" target="_blank">raccolta degli articoli italiani</a> a tema <a href="http://seoblog.giorgiotave.it/seo" target="_blank">SEO</a> di <a href="http://www.twitter.com/andreapernici" target="_blank">Andrea Pernici</a>, eccovi una serie di post assolutamente <strong>made in Italy</strong> per chi con le parole ci lavora.</p><p>Li ho presi dell&rsquo;ultimo mese, degli ultimi venti giorni, delle ultime due settimane. E ordinati a caso. Un po&rsquo; cos&igrave;. In fondo <strong>per i post di valore non c&rsquo;&egrave; scadenza</strong>.</p><p><a style="font-size: 24px; font-weight: bold; line-height: 36px;" href="http://www.comestilvuole.com/copywriter-e-neuromarketing-note-tra-potere-della-scrittura-e-scienza/" target="_blank">Copywriter e Neuromarketing: note tra potere della scrittura e scienza</a></p><p><iframe width="940" height="529" src="http://www.youtube.com/embed/9lU8gAyppsw?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p><p>Se di scrittura persuasiva avete sentito parlare, avete letto, avete anche scritto, questo post fa al caso vostro. Comunque. Perch&eacute; ci mette di mezzo un approccio nuovo: tra sentimento, s&igrave;, e ragione.</p><p>Di questo rapporto, allora, tra ragione e sentimento. E di come l&rsquo;istinto vinca. Alla fine.</p><blockquote><p><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Segala.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-843 lazyGT" alt="Segala" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Segala-75x75.jpg" width="75" height="75" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Segala-75x75.jpg"></a>da&nbsp;<em>Come Stil Vuole</em><br> Autrice:&nbsp;<a href="https://twitter.com/sesilss" target="_blank">Silvia Segala</a></p></blockquote><p><a style="font-size: 24px; font-weight: bold; line-height: 36px;" href="http://www.webhouseit.com/2012/12/guest-blogging-si-grazie/" target="_blank">Guest Blogging? S&igrave;, grazie</a></p><p>Vi &egrave; venuto il dubbio sul perch&eacute; il Guest Blogging potr&agrave; risultarvi utile? Fatevelo passare. E prendetevi questa serie di buoni motivi che Beatrice&nbsp;<em>- autrice anche sul&nbsp;<a href="http://copywriter.giorgiotave.it/author/beatrice" target="_blank">Copywriter Blog</a>&nbsp;-</em>&nbsp;suggerisce.</p><p>Perch&eacute; il Guest Blogging &egrave; bello. Molto bello. Ecco.</p><blockquote><p><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/beatrice-niciarelli.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-838 lazyGT" alt="beatrice-niciarelli" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/beatrice-niciarelli-75x75.jpg" width="75" height="75" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/beatrice-niciarelli-75x75.jpg"></a>da&nbsp;<em>WebHouse</em><br> Autrice:&nbsp;<a href="https://twitter.com/BeaNicia" target="_blank">Beatrice Niciarelli</a></p></blockquote><p><a style="font-size: 24px; font-weight: bold; line-height: 36px;" href="http://www.mysocialweb.it/2013/02/12/seo-copywriting/" target="_blank">SEO copywriting: come scegliere e usare le keyword</a></p><p>Riccardo Esposito &egrave; indubbiamente una figura di riferimento tra i copywriter italiani. E poi SEO e Copywriting devono andare a braccetto, sappiatelo.</p><p>Ecco perch&eacute; vi consiglio questo post. Cinque punti da cui partire, per capire che, s&igrave;, scriviamo per i lettori. Ma ai motori (di ricerca) un occhio va bene strizzarglielo, ogni tanto.</p><blockquote><p><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/riccardo_esposito.gif"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-841 lazyGT" alt="riccardo_esposito" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/riccardo_esposito-75x75.gif" width="75" height="75" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/riccardo_esposito-75x75.gif"></a>da&nbsp;<em>My Social Web</em><br> Autore:&nbsp;<a href="https://twitter.com/RiccardoE" target="_blank">Riccardo Esposito</a></p></blockquote><p><a style="font-size: 24px; font-weight: bold; line-height: 36px;" href="http://www.pennamontata.com/news-copywriter/copywriter-tecnica-pomodoro-e-scaletta" target="_blank">Copywriter in raccolta con Scaletta e Pomodoro</a></p><p><iframe width="760" height="356" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/16101296"></iframe></p><div style="margin-bottom: 5px;"><strong> <a title="Scaletta" href="http://www.slideshare.net/pennamontata/scaletta" target="_blank">Scaletta</a> </strong> from <strong><a href="http://www.slideshare.net/pennamontata" target="_blank">Pennamontata</a></strong></div><p>Ci&ograve; che c&rsquo;&egrave; di bello, su Pennamontata, &egrave; l&rsquo;approccio al tema. Originale. Stuzzicante. Appetitoso.</p><p>Tecnica del Pomodoro e Tecnica della Scaletta. Bastano per essere produttivi. Leggetevi il post, capirete come.</p><blockquote><p><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/valentina_falcinelli.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-845 lazyGT" alt="valentina_falcinelli" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/valentina_falcinelli-75x75.jpg" width="75" height="75" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/valentina_falcinelli-75x75.jpg"></a>da&nbsp;<em>Pennamontata</em><br> Autrice:&nbsp;<a href="https://twitter.com/valefalci" target="_blank">Valentina Falcinelli</a></p></blockquote><p><a style="font-size: 24px; font-weight: bold; line-height: 36px;" href="http://nuovoeutile.it/bersani-mi-scrive-e-mi-parte-lembolo/" target="_blank">Bersani scrive. E mi parte l&rsquo;embolo</a></p><p>Fantastico. Un post fantastico. Che parte da una e-mail elettorale, a firma di Pierluigi Bersani. E la smonta. E la spiega. E la sposta. E la rimonta.</p><p>Questo post &egrave; geniale. Perch&eacute; &egrave; simpatico e perch&eacute; fornisce spunti preziosi per chi lavora nel settore della comunicazione. L&rsquo;autrice,&nbsp;<a href="http://www.annamariatesta.it/biografia.htm" target="_blank">Annamaria Testa</a>, non ha bisogno di presentazioni.</p><blockquote><p><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/anna_maria_testa.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-837 lazyGT" alt="anna_maria_testa" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/anna_maria_testa-75x75.jpg" width="75" height="75" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/anna_maria_testa-75x75.jpg"></a>da&nbsp;<em>Nuovo e Utile</em><br> Autrice:&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/annamaria.testa" target="_blank">Annamaria Testa</a></p></blockquote><h2><a href="http://giovannacosenza.wordpress.com/2013/01/29/ehi-tu-vuoi-lavorare-in-pubblicita-allora-leggi-questo/" target="_blank">Ehi tu, vuoi lavorare in pubblicit&agrave;? Allora leggi questo</a></h2><p>Spostiamo un po&rsquo; il tiro, ma le nozioni legate a comunicazione e marketing che, giorno dopo giorno, vengono presentate da Giovanna Cosenza sono di prim&rsquo;ordine.</p><p>Un caso pratico, in questo articolo, che risponde a chi:&nbsp;<em>&ldquo;da grande voglio fare il/la pubblicitario/a&rdquo;.&nbsp;</em>Ma tutto il suo blog rappresenta l&rsquo;esempio perfetto del mix tra comunicazione e quotidianit&agrave;.</p><blockquote><p><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Cosenza.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-840 lazyGT" alt="Cosenza" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Cosenza-75x75.jpg" width="75" height="75" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Cosenza-75x75.jpg"></a>da&nbsp;<em>Dis.Amb.Iguando</em><br> Autrice:&nbsp;<a href="https://twitter.com/GiovannaCosenza" target="_blank">Giovanna Cosenza</a></p></blockquote><h2><a href="http://www.tiragraffi.it/advertising/2013/02/tic-tac-si-gira-il-nuovo-spot-visto-da-una-copy-nostalgica/" target="_blank">Tic Tac, si gira! &ndash; Il nuovo spot visto da una copy nostalgica</a></h2><p><iframe width="940" height="529" src="http://www.youtube.com/embed/le1uSwgopW8?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p><p>Uno dei numerosi articoli interessanti che Tiragraffi pu&ograve; regalarvi.</p><p>Ed &egrave; un&rsquo;analisi, molto ben fatta, dell&rsquo;ultimo spot di Tic Tac Italia. Tra colori, immagini e musicalit&agrave;. A proposito: di quei simpatici personaggi, quelli dello spot, abbiamo parlato&nbsp;<a href="http://socialblog.giorgiotave.it/mascotte-sui-social-network/2746" target="_blank">anche sul Social Blog</a>.</p><blockquote><p><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Agneletti.jpeg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-836 lazyGT" alt="Agneletti" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Agneletti-75x75.jpeg" width="75" height="75" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Agneletti-75x75.jpeg"></a>da <em>Tiragraffi</em><br> Autrice: <a href="https://twitter.com/esserrenne" target="_blank">Serena Agneletti</a></p></blockquote><h2><a href="http://quicopy.blogspot.it/2013/02/come-aumentare-i-commenti-di-un-blog.html" target="_blank">Come aumentare i commenti di un blog</a></h2><p>Il metodo scientifico per attirare commenti e visitatori non lo abbiamo trovato. Ma Cristiana Tumedei ha qualcosa da dirvi.</p><p>Anzi, ha tre consigli e una serie di suggerimenti interessanti da fornirvi. Perch&eacute; capita, anche sui blog di qualit&agrave;, di attirare pochi commenti?</p><blockquote><p><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Tumedei.jpeg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-844 lazyGT" alt="Tumedei" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Tumedei-75x75.jpeg" width="75" height="75" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Tumedei-75x75.jpeg"></a>da <em>QuiCopy</em><br> Autrice: <a href="https://twitter.com/cristumedei" target="_blank">Cristiana Tumedei</a></p></blockquote><h2><a href="http://blog.mestierediscrivere.com/2013/01/28/evergreen-della-comunicazione-al-cliente/" target="_blank">Evergreen della comunicazione al cliente</a></h2><p>Altro post di livello assoluto, lo firma Luisa Carrada. E anche qui, devo dirvi poco su di lei. Se non altro, posso suggerirvi <a title="Scrittura sul web: chiacchierando con Luisa Carrada" href="http://copywriter.giorgiotave.it/intervista-luisa-carrada/574" target="_blank">questa intervista</a> rilasciata al Copywriter Blog qualche tempo fa.</p><p>Dell&rsquo;articolo: sei elementi che non cambiano, mai, nella comunicazione con il cliente.</p><blockquote><p><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Carrada.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-839 lazyGT" alt="Carrada" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Carrada-75x75.jpg" width="75" height="75" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Carrada-75x75.jpg"></a>da <em>Il Mestiere di Scrivere</em><br> Autrice: <a href="https://twitter.com/luisacarrada" target="_blank">Luisa Carrada</a></p></blockquote><h2><a href="http://giornalaio.wordpress.com/2013/02/14/suggerimenti-per-la-gestione-della-pagina-facebook-per-i-quotidiani/" target="_blank">Suggerimenti per la Gestione della Pagina Facebook per i Quotidiani</a></h2><p>Ci staremo anche spostando sui Social, ma io questo post ve lo consiglio. Soprattutto se vi trovate a lavorare nel settore. Sono 14 consigli, a cura di Pier Luca Santoro.</p><blockquote><p><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Santoro.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-842 lazyGT" alt="Santoro" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Santoro-75x75.jpg" width="75" height="75" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/Santoro-75x75.jpg"></a>da<em> Il Giornalaio</em><br> Autore: <a href="https://twitter.com/pedroelrey" target="_blank">Pier Luca Santoro</a></p></blockquote><h2>Vuoi suggerirci un post?</h2><p>Questa &egrave; la nostra raccolta, dal Copywriter Blog. Presi con attenzione e messi a caso.</p><p>Se vuoi suggerirci contenuti interessanti, fallo pure nei commenti. Mentre se vuoi proporti come autore per il Copywriter Blog o per gli altri blog di Giorgiotave.it, <a href="http://www.giorgiotave.it/scrivi-su-gt/" target="_blank">scrivici</a>. Subito.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://copywriter.giorgiotave.it/copywriter-italiani/835/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Sfruttare i Trend per scrivere un Post: cos&#8217;è ScoopWeb</title><link>http://copywriter.giorgiotave.it/scrivere-post-con-scoopweb/822</link> <comments>http://copywriter.giorgiotave.it/scrivere-post-con-scoopweb/822#comments</comments> <pubDate>Mon, 04 Feb 2013 15:10:02 +0000</pubDate> <dc:creator>Matteo Aldamonte</dc:creator> <category><![CDATA[Come lavori?]]></category> <category><![CDATA[tool blogger]]></category><guid isPermaLink="false">http://copywriter.giorgiotave.it/?p=822</guid> <description><![CDATA[La ricerca dell&#8217;argomento giusto, nella cura quotidiana dei contenuti, &#232; centrale. Fondamentale. Insostituibile. Difficile, a volte. Questo o quell&#8217;argomento? Il tema che hai scelto catturer&#224; gli utenti come speri? Avere una panoramica pi&#249; completa della situazione, prima di gettarsi a &#8230; <a href="http://copywriter.giorgiotave.it/scrivere-post-con-scoopweb/822">Continua</a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca dell&rsquo;argomento giusto, nella cura quotidiana dei contenuti, &egrave; centrale. <em>Fondamentale</em>. <em>Insostituibile</em>. <strong>Difficile, a volte</strong>.</p><p><em>Questo o quell&rsquo;argomento?</em> Il tema che hai scelto catturer&agrave; gli utenti come speri? Avere una <strong>panoramica pi&ugrave; completa</strong> della situazione, prima di gettarsi a capofitto sulla scrittura, pu&ograve; risultare decisivo nel successo di un contenuto online. Capire, dunque, cos&rsquo;&egrave; &ldquo;<strong>di tendenza</strong>&rdquo; in quei minuti, in quelle giornate, &egrave; un vantaggio di cui non dovresti privarti.</p><p>Se alcuni mesi fa abbiamo parlato di &ldquo;<a title="Permalink to 3 Utilissimi Tools per Creare i Tuoi Contenuti" href="http://copywriter.giorgiotave.it/tools-creazione-contenuti/746" rel="bookmark">3 Utilissimi Tools per Creare i Tuoi Contenuti</a>&ldquo;, oggi al centro dell&rsquo;attenzione c&rsquo;&egrave; un altro tool<em> &lsquo;a tema&rsquo;,</em> non cos&igrave; diffuso e che in realt&agrave; pu&ograve; essere davvero prezioso per un <em>blogger</em>: <strong>ScoopWeb</strong>.</p><blockquote><p><em>&ldquo;Il modo pi&ugrave; semplice per ottenere uno scoop, basato sui tuoi argomenti preferiti&rdquo;.</em></p></blockquote><p>&Egrave; la frase di apertura. Potete leggerla raggiungendo <a href="http://www.scoopweb.com/" target="_blank"><em>ScoopWeb.com</em></a>, naturalmente.</p><h2>Cosa c&rsquo;&egrave; di utile, in Homepage?</h2><p>Tralasciando momentaneamente la parte superiore della homepage <em>- ovvero il fulcro del servizio -,</em> in homepage puoi gi&agrave; trovare alcune informazioni utili: ci&ograve; di cui si sta parlando maggiormente nel mondo, in quel momento. Ovvero: i <strong>Trending Topics del momento</strong>. Prima indicazione senz&rsquo;altro utile, anche se limitata a un&rsquo;informazione generalista e meno di nicchia.</p><p><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/ScoopWeb-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-824" alt="ScoopWeb 2" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/ScoopWeb-2.jpg" width="760" height="331" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/ScoopWeb-2.jpg"></a></p><p>Nella parte bassa della homepage, poi, sono presenti altri Trending Topics, questa volta <strong>suddivisi per specifiche categorie</strong>. In questo caso: tecnologia, intrattenimento, sport. Coi personaggi e gli avvenimenti del momento.<br><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/ScoopWeb-3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-825 lazyGT" alt="ScoopWeb 3" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/ScoopWeb-3.jpg" width="760" height="211" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/ScoopWeb-3.jpg"></a>La ricerca per argomenti<br><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/ScoopWeb-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-823 lazyGT" alt="ScoopWeb 1" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/ScoopWeb-1.jpg" width="760" height="326" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/ScoopWeb-1.jpg"></a></p><p>Nella parte superiore della homepage, &egrave; possibile avviare una ricerca sulla base dell&rsquo;argomento desiderato. In questo caso la ricerca &egrave; <em>[Apple].</em></p><p>Il risultato &egrave; costituito da una serie di notizie recenti e chiaramente di tendenza sulla tematica cercata. In questo caso abbiamo avuto &ldquo;vita facile&rdquo; con un brand ben noto, ma ScoopWeb &egrave; <strong>utile anche per temi pi&ugrave; mirati</strong>. Alle news, sono poi affiancate informazioni (da Wikipedia) di base sulla voce cercata <em>- in questo caso su Apple Inc. -,</em> immagini e video correlati.</p><p><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/ScoopWeb-4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-826 lazyGT" alt="ScoopWeb 4" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/ScoopWeb-4.jpg" width="760" height="509" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/ScoopWeb-4.jpg"></a></p><p>Tra le funzionalit&agrave; di ScoopWeb, poi, c&rsquo;&egrave; la ricerca riguardante <strong>tweet, link e documenti</strong> in grado di approfondire ulteriormente le voci cercate. <em>Da non sottovalutare.</em> Sempre in relazione ad Apple, &egrave; disponibile quindi l&rsquo;elenco dei tweet.</p><p><a href="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/ScoopWeb-5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-827 lazyGT" alt="ScoopWeb 5" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/ScoopWeb-5.jpg" width="760" height="370" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/ScoopWeb-5.jpg"></a>Mentre cercando [Handball], come link utili vengono forniti collegamenti alle varie <strong>fonti ufficiali pi&ugrave; attuali</strong>, del momento <em>- la voce su Wikipedia, ma anche il sito degli ultimi Campionati Mondiali, terminati pochi giorni fa -,</em> mentre tra i documenti viene segnalato materiale inerente a corsi d&rsquo;insegnamento, regolamenti e cos&igrave; via. Tutto materiale <strong>d&rsquo;approfondimento</strong> che, nella tua attivit&agrave; di blogger, pu&ograve; risultare prezioso per un post approfondito e, al tempo stesso, attuale.</p><p><a href="/files/2013/02/ScoopWeb-6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-828 lazyGT" alt="ScoopWeb 6" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/ScoopWeb-6.jpg" width="760" height="413" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/ScoopWeb-6.jpg"></a></p><p>A seguire:<br><a href="/files/2013/02/ScoopWeb-7.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-829 lazyGT" alt="ScoopWeb 7" src="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/ScoopWeb-7.jpg" width="760" height="409" data-original="http://copywriter.giorgiotave.it/files/2013/02/ScoopWeb-7.jpg"></a></p><p>&nbsp;</p><p>Un limite di cui tenere conto &egrave; il raggio d&rsquo;azione di ScoopWeb, che non prende in considerazione fonti &lsquo;territoriali&rsquo; o comunque in lingue diverse dall&rsquo;inglese.</p><h2>Conoscevi ScoopWeb?</h2><p><em>Vuoi segnalarmi qualche altro tool utile nella tua attivit&agrave; quotidiana?</em></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://copywriter.giorgiotave.it/scrivere-post-con-scoopweb/822/feed</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> </channel> </rss>